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Bayesian

Bayesian, la moglie di Mike Lynch in bancarotta: deve 700 milioni a HP

Pubblicato il 22 Luglio 2025

Una vicenda giudiziaria dopo la tragedia del naufragio del Bayesian

La vedova del magnate britannico Mike Lynch, morto tragicamente nell’agosto 2024 durante il naufragio dello yacht Bayesian, è stata dichiarata in bancarotta da un tribunale di Londra. La donna, Angela Bacares, è stata ritenuta responsabile della gestione dell’eredità del marito, e dovrà risarcire 700 milioni di sterline a Hewlett Packard (HP) nell’ambito di una controversia legale di lunga data.

L’accusa: valore di autonomy artificiosamente gonfiato

La causa risale all’acquisizione, avvenuta nel 2011, della società britannica di software Autonomy da parte di HP, per una cifra di 11 miliardi di dollari. Secondo il verdetto emesso a Londra, Lynch e il suo socio Sushovan Hussain avrebbero manipolato i dati finanziari della società, aumentando artificiosamente il suo valore per renderla più appetibile. Questo avrebbe portato HP a un investimento sovrastimato, culminato in una svalutazione da 8,8 miliardi di dollari nel 2025.

Un’eredità evaporata

Il patrimonio lasciato da Lynch, stimato attorno ai 500 milioni di sterline e destinato alla moglie e alla figlia Esme, è stato praticamente azzerato per far fronte – solo in parte – alla cifra pretesa da HP. La compagnia americana aveva inizialmente richiesto 4,55 miliardi di dollari in danni, ma il giudice ha stabilito una somma molto più contenuta da risarcire.

La tragedia del Bayesian e l’assoluzione prima della morte

Paradossalmente, la crociera a bordo del Bayesian, durante la quale Lynch perse la vita insieme alla figlia e a cinque amici imprenditori, era stata organizzata per celebrare l’assoluzione dell’imprenditore. Nel giugno 2024, infatti, un tribunale americano lo aveva dichiarato non colpevole per tutte le 15 accuse di frode. Solo pochi mesi dopo, la notte del 19 agosto, lo yacht affondò al largo della baia di Porticello, in provincia di Palermo. Le cause del naufragio restano ancora non chiarite.

Una fine amara per un pioniere del tech britannico

Mike Lynch era considerato uno dei più brillanti innovatori nel settore tecnologico del Regno Unito. Dopo l’assoluzione, aveva dichiarato alla stampa: «Non vedo l’ora di tornare nel Regno Unito e dedicarmi a ciò che amo di più: la mia famiglia e l’innovazione».
Una dichiarazione che oggi suona tragicamente profetica, alla luce del disastro umano, giudiziario ed economico che ne è seguito.

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