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Bayesian

Il Bayesian torna in superficie: lo scafo affiora tra le gru

Pubblicato il 20 Giugno 2025

Palermo, 20 giugno

Il relitto del Bayesian, il megayacht a vela affondato il 19 agosto 2024 al largo di Porticello, è stato finalmente riportato a galla. Lo scafo si trova ora a pelo d’acqua, imbracato tra le due imponenti gru Hebo Lift 10 e Hebo Lift 2, che ne hanno consentito il parziale sollevamento per garantire la messa in sicurezza delle imbracature.

Recupero totale previsto per domani

Secondo quanto riferito dalla Capitaneria di Porto, il recupero completo dell’imbarcazione avverrà domani, 21 giugno, all’alba, dopo ulteriori operazioni di rinforzo delle cinghie e delle strutture di sollevamento.

Il sollevamento è stato reso possibile dopo il taglio dell’albero maestro, che con i suoi 72 metri di altezza rappresentava un ostacolo tecnico rilevante. L’imbarcazione giaceva da mesi a circa 50 metri di profondità, fuori dal porto, dove è rimasta dopo l’incidente costato la vita a sette persone, tra cui il magnate inglese Mike Lynch.

Due inchieste in corso: otto persone indagate

Per il naufragio del 19 agosto, la Procura di Termini Imerese ha avviato un’indagine che coinvolge tre membri dell’equipaggio:

  • James Cutfield, comandante neozelandese
  • Tim Parker Eaton, ufficiale di macchina
  • Matthew Griffith, marinaio di guardia

I tre sono accusati di omicidio colposo plurimo e naufragio colposo.

Un’ulteriore inchiesta è stata aperta dopo la morte del sub olandese Rob Cornelis Huijben, avvenuta il 9 maggio scorso durante le prime fasi di recupero. In questo secondo fascicolo risultano indagati tre membri della società olandese Smit Salvage, datrice di lavoro di Huijben, con l’accusa di omicidio colposo e violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.

Un’operazione complessa

Il ritorno in superficie del Bayesian rappresenta non solo una sfida tecnica di alto livello, ma anche un passaggio cruciale per fare luce sulle responsabilità del disastro. Con il relitto visibile e sotto sequestro, le autorità potranno proseguire le indagini per accertare eventuali negligenze o mancanze nelle procedure di sicurezza.

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