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Beni confiscati: nasce il nuovo spazio aggregativo ‘LIBRINO UP!’

Pubblicato il 22 Gennaio 2026

Inaugurazione del centro per minori e giovani in viale Castagnola

Sabato 24 gennaio alle ore 10, nei locali di viale Castagnola 3/4, nel quartiere Librino, aprirà ufficialmente LIBRINO UP!, un nuovo spazio aggregativo dedicato a minori e giovani. L’iniziativa è stata promossa dall’Amministrazione comunale, che ha trasformato un bene confiscato alla mafia in un luogo di incontro e crescita, grazie ai fondi del Pnrr destinati alla riqualificazione a fini sociali.

Le autorità presenti all’apertura

All’inaugurazione parteciperanno il sindaco Enrico Trantino e l’assessore ai Beni confiscati Viviana Lombardo, insieme alla prefetto Paola Spena, Commissario straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, e al prefetto di Catania Pietro Signoriello. Saranno inoltre presenti rappresentanti istituzionali e realtà territoriali coinvolte nella realizzazione del progetto.

Un bene confiscato restituito alla comunità

L’immobile, di 79 metri quadrati, è composto da tre ambienti e si trova al piano terra di un edificio multipiano, con accesso indipendente dalla strada. In passato sede di un chiosco bar della famiglia Buda, lo spazio è stato completamente riqualificato attraverso un progetto comunale finanziato dal Pnrr, nel rispetto del Codice antimafia e del Regolamento comunale per la gestione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Il progetto sociale affidato all’associazione Talita Kum

I locali sono stati concessi gratuitamente, tramite avviso pubblico, all’Associazione culturale Talita Kum, che curerà le attività del centro. Il progetto punta a rafforzare la socializzazione, offrire supporto educativo e scolastico e stimolare la partecipazione attiva dei giovani attraverso iniziative culturali, laboratori e momenti aggregativi.

Tra le attività previste rientrano percorsi di prevenzione della devianza, apprendimento interculturale, educazione tra pari, laboratori artistici, sviluppo delle competenze trasversali e sostegno alla genitorialità.

Un presidio di legalità e inclusione per Librino

L’intervento realizzato a Librino rappresenta un significativo esempio di riuso sociale dei beni confiscati, trasformati in spazi di legalità, inclusione e crescita collettiva, capaci di generare nuove opportunità per il territorio e per le giovani generazioni.

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