Pubblicato il 7 Gennaio 2026
Benzina in forte calo grazie alla riduzione delle accise
Il prezzo della benzina registra un nuovo ribasso, scendendo a 1,645 euro al litro, il livello più basso dal 22 dicembre 2022. Il calo è direttamente legato alla riduzione dell’accisa, entrata in vigore nelle ultime settimane, che sta producendo effetti visibili sui listini alla pompa.
Gasolio in aumento con la nuova aliquota
Andamento opposto per il gasolio, che sale a 1,668 euro al litro. L’aumento è attribuito alla nuova aliquota fiscale applicata dal 1° gennaio, che ha inciso sul prezzo finale per i consumatori. Il diesel risulta così più caro della benzina di oltre due centesimi al litro.
Diesel più caro della verde: i dati ufficiali
Secondo Staffetta Quotidiana, che ha analizzato le rilevazioni dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio si conferma stabilmente sopra il prezzo della benzina a livello nazionale, nonostante il recente ribasso della verde.
Anomalie regionali nei prezzi alla pompa
Non mancano però situazioni anomale a livello locale. In alcune regioni italiane, infatti, la benzina continua a costare più del gasolio, in controtendenza rispetto alla media nazionale. È quanto emerge da un’analisi di Assoutenti, basata sui dati del Mimit e sugli effetti del riallineamento delle accise scattato dal 1° gennaio.
Sicilia, Campania e Basilicata: i casi più evidenti
In Sicilia, la benzina viene venduta in media a 1,684 euro al litro, contro 1,676 euro del gasolio, risultando più cara di 0,8 centesimi. Scenario simile in Campania, dove la verde supera il diesel di 0,5 centesimi (1,651 euro contro 1,646). In Basilicata, invece, i due carburanti presentano lo stesso prezzo medio.
Toscana e media nazionale
Il divario più marcato tra benzina e gasolio si registra in Toscana, dove la verde costa 4,9 centesimi in meno rispetto al diesel. In media nazionale, la benzina risulta oggi più economica del gasolio di circa 2,5 centesimi al litro.
Assoutenti: “Servono controlli rigorosi”
“I nostri timori sulla corretta applicazione della riforma delle accise sembrano trovare conferma”, afferma il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso, sottolineando come i dati mostrino andamenti irregolari in alcune aree del Paese. L’associazione chiede maggiore vigilanza da parte del Ministero e di Mister Prezzi, avvertendo che anche piccoli scostamenti alla pompa possono tradursi in danni economici per milioni di consumatori.

