Pubblicato il 29 Ottobre 2025
Intervento tempestivo dei Carabinieri
I Carabinieri della Stazione di Biancavilla sono intervenuti con rapidità dopo la segnalazione di un uomo che denunciava una violenta aggressione ai danni di una sua parente. La richiesta d’aiuto, giunta alla Centrale Operativa, ha permesso ai militari di raggiungere rapidamente il luogo dell’episodio.
L’aggressione per ottenere denaro
Secondo la ricostruzione, poco prima dell’arrivo dei Carabinieri, un 46enne di Paternò avrebbe aggredito la madre pretendendo del denaro. Dopo essersi recato presso l’abitazione della donna, l’uomo l’avrebbe insultata e minacciata gravemente per costringerla a consegnargli i soldi richiesti.
La vittima, scossa e impaurita, ha trovato rifugio presso un altro familiare che ha poi allertato le forze dell’ordine. Su indicazione dei militari, la donna ha raggiunto in sicurezza la Caserma dei Carabinieri, dove ha raccontato che non era la prima volta che subiva episodi di violenza dal figlio, ma di non aver mai avuto il coraggio di denunciarlo.
La scoperta dei militari
Una pattuglia ha raggiunto subito l’abitazione, dove ha trovato l’uomo ancora presente e già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti penali. All’interno della casa i militari hanno constatato che l’abitazione era stata completamente messa a soqquadro. Il 46enne è stato quindi allontanato dall’abitazione per evitare ulteriori episodi di violenza.
Nuovo attacco e arresto
Nonostante la denuncia della madre, nella tarda serata lo stesso uomo è tornato a casa e ha nuovamente aggredito la donna. Un familiare ha subito chiamato i Carabinieri che, giunti sul posto, hanno trovato l’aggressore in evidente stato di ebbrezza alcolica.
Anche di fronte ai militari, l’uomo ha continuato a minacciare e tentare di colpire la madre al volto, costringendo i Carabinieri a intervenire fisicamente per bloccarlo e metterlo in sicurezza.
Le accuse e il provvedimento
Sulla base degli elementi raccolti, il 46enne è stato arrestato con le accuse di “maltrattamenti in famiglia”, “tentata estorsione” e “lesioni personali”. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza a Catania, dove si trova attualmente detenuto.

