Pubblicato il 13 Dicembre 2025
Liberati esponenti chiave dell’opposizione bielorussa
Le autorità di Minsk hanno scarcerato 123 persone detenute per motivi politici, tra cui Ales Bialiatski, nella foto d’apertura, Premio Nobel per la Pace, e Maria Kolesnikova, una delle figure simbolo delle proteste contro il governo. La notizia è stata diffusa dai media statali bielorussi e confermata da organizzazioni per i diritti umani.
Secondo quanto emerso, il rilascio sarebbe avvenuto nel contesto di contatti diplomatici con gli Stati Uniti, dopo che un inviato americano aveva anticipato la possibile revoca delle sanzioni sul potassio bielorusso.
Zelensky: “Cinque ucraini tra i rilasciati”
Tra i detenuti liberati figurano anche cinque cittadini ucraini, come annunciato dal presidente Volodymyr Zelensky. Il leader di Kiev ha attribuito il risultato a sforzi congiunti con Washington e alla collaborazione tra le rispettive agenzie di intelligence.
Zelensky ha inoltre chiesto di intensificare le iniziative sul fronte russo, con l’obiettivo di ottenere il rilascio dei prigionieri di guerra ucraini entro l’inizio del nuovo anno.
Torna libero anche Viktor Babariko
L’organizzazione per i diritti umani Viasna ha confermato anche la liberazione di Viktor Babariko, uno dei principali sfidanti del presidente Alexander Lukashenko alle elezioni del 2020.
Babariko era stato arrestato prima del voto, contestato dalla comunità internazionale e da osservatori indipendenti, che aveva dato origine a proteste di massa in tutto il Paese, stretto alleato della Russia.
Bialiatski: “La nostra battaglia continua”
Dopo la scarcerazione, Ales Bialiatski ha ribadito che l’impegno per i diritti umani non si fermerà. In un’intervista al media indipendente Belsat, il fondatore dell’ong Viasna ha spiegato che il Nobel rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto, ma anche delle aspirazioni ancora da realizzare.
Tra i rilasciati ci sarebbe anche un cittadino statunitense, secondo quanto riferito da un funzionario Usa, che ha definito l’evento un passo significativo nei rapporti tra Washington e Minsk, ringraziando la Lituania per il ruolo di mediazione.
La posizione del Comitato Nobel: “Liberare tutti i prigionieri politici”
Il Comitato norvegese per il Nobel ha accolto con favore la liberazione di Bialiatski, co-vincitore del Premio Nobel per la Pace 2022, esprimendo profondo sollievo e soddisfazione.
Il presidente Jorgen Watne Frydnes ha però ricordato che oltre 1.200 prigionieri politici restano incarcerati in Bielorussia, definendo la loro detenzione un chiaro segnale della repressione sistemica ancora in atto. Il Comitato ha infine chiesto alle autorità bielorusse il rilascio immediato di tutti i detenuti politici. Foto di Bladyniec, wikipedia.org

