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Bimbo di 15 mesi muore nell’auto sotto il sole: dimenticato dal padre

Pubblicato il 18 Luglio 2025

Il piccolo lasciato per ore nel veicolo: indagine per omicidio colposo

Immagine di repertorio

Una tragedia sconvolgente ha colpito la città di Erpent, nei pressi di Namur, in Belgio: un bimbo di appena 15 mesi è morto dopo essere stato dimenticato in auto dal padre, sotto il sole cocente di una giornata estiva.

Secondo quanto riferito dalla procura locale, l’uomo avrebbe dovuto accompagnare il figlio all’asilo nido prima di recarsi al lavoro, ma per una drammatica dimenticanza lo ha lasciato nel veicolo per diverse ore, nel parcheggio di un grande magazzino.

Cause della morte: ipertermia

Un esame forense ha chiarito le circostanze del decesso: il bambino è morto per ipertermia, ovvero il surriscaldamento corporeo dovuto all’elevata temperatura all’interno dell’auto. Non ci sono segni di dolo, e al momento l’uomo è indagato per omicidio colposo.

Come dichiarato dalle autorità locali:
“Secondo i risultati preliminari dell’indagine, il bambino è stato dimenticato all’interno di un veicolo”.

La scoperta nel pomeriggio: i nonni si accorgono dell’assenza

Il dramma è stato scoperto solo nel pomeriggio di giovedì 17 luglio, quando i nonni si sono recati all’asilo per prendere il piccolo, scoprendo con orrore che non era mai arrivato.

A quel punto è scattato l’allarme: il bimbo è stato trovato senza vita all’interno della vettura, parcheggiata sotto il sole vicino al luogo di lavoro del padre. Le temperature a Namur, quel giorno, hanno toccato i 25 gradi, ma all’interno dell’auto la temperatura può salire rapidamente oltre i 40 gradi, con conseguenze fatali.

Un tragico caso che purtroppo non è isolato

L’accaduto richiama precedenti simili già avvenuti in altri Paesi, compresa l’Italia, dove distrazioni tragiche e il cosiddetto “amnesia lapse” hanno portato a eventi altrettanto fatali.

La magistratura belga sta ora indagando a fondo sulla vicenda, per chiarire ogni responsabilità, mentre la comunità è sotto shock per una perdita tanto assurda quanto devastante.

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