Pubblicato il 19 Febbraio 2026
“La pace è semplice da dire, ma difficile da costruire”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha inaugurato a Washington la prima riunione del Board of Peace dedicato alla crisi di Gaza, definendolo “il consiglio più importante di sempre in termini di potere e prestigio”.
Nel suo intervento, Trump ha sottolineato la portata dell’iniziativa: “Stiamo lavorando per la pace. È una parola facile da pronunciare, ma molto più complessa da realizzare”, rivendicando i risultati ottenuti finora.
Il presidente ha insistito sul valore strategico ed economico della diplomazia: “Non c’è nulla di più importante della pace e nulla di meno costoso. Una guerra arriva a costare cento volte di più rispetto a un accordo di pace”.
Gaza, disarmo e nuovi investimenti
Parlando della situazione nella Striscia, Trump si è detto convinto che Hamas possa arrivare alla consegna delle armi. Tuttavia, ha lanciato un monito chiaro: “Se non lo faranno, la risposta sarà durissima”.
Sul fronte della ricostruzione, ha annunciato un’iniziativa della FIFA: 75 milioni di dollari destinati a progetti sportivi a Gaza, con la creazione di campi da calcio e il coinvolgimento di grandi campioni internazionali.
“Forniremo presto tutti i dettagli”, ha assicurato, aggiungendo la possibilità di una sua visita nell’area per sostenere direttamente il progetto.
L’ultimatum all’Iran: “Accordo o sarà un percorso diverso”
Il capitolo più delicato riguarda i rapporti con l’Iran. Trump ha riferito di colloqui positivi condotti da Steve Witkoff e Jared Kushner, ma ha chiarito che serve un’intesa concreta in tempi brevi.
“Nei prossimi dieci giorni capiremo se sarà possibile raggiungere un accordo significativo”, ha dichiarato, avvertendo che in caso contrario “succederanno cose brutte”.
Il messaggio è diretto: Teheran deve scegliere se unirsi al percorso diplomatico in corso oppure affrontare “un percorso molto diverso”.
La mediazione tra Mosca e Kiev
Nel suo intervento, Trump ha elogiato l’operato dell’inviato speciale Steve Witkoff, impegnato nei contatti tra Russia e Ucraina.
Secondo il presidente, Witkoff gode della fiducia di tutte le parti coinvolte, inclusa l’Europa, e ha avuto un lungo incontro con il presidente russo Vladimir Putin.
Trump ha raccontato con enfasi la durata del colloquio: “Quattro ore di incontro. Questo sì che è talento”, sottolineando il valore della diplomazia diretta e dei contatti personali nei negoziati internazionali.
Con l’avvio del Board of Peace, la Casa Bianca punta dunque a rafforzare la propria leadership nei principali dossier internazionali, dalla crisi mediorientale alle tensioni tra Mosca e Kiev, con la pace indicata come obiettivo prioritario – ma tutt’altro che semplice – da raggiungere.

