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Bollo auto: cosa succede se non si paga e come rimediare

Pubblicato il 3 Febbraio 2026

Un’imposta da non dimenticare

Tra gli obblighi più importanti per chi possiede un veicolo c’è il Bollo auto, una tassa annuale legata al semplice possesso del mezzo. Il pagamento è dovuto anche se l’auto non viene utilizzata, ed è proprio questo aspetto che spesso porta gli automobilisti a dimenticanze o mancati versamenti.

Solleciti, sanzioni e interessi

In caso di mancato pagamento, la Regione competente o la Provincia autonoma di Trento e Bolzano può intervenire con una richiesta formale. A quel punto, al proprietario del veicolo vengono addebitati non solo gli importi dovuti, ma anche sanzioni e interessi, che aumentano in base al tempo trascorso dalla scadenza.

Pagamento spontaneo o intervento delle autorità

Se l’automobilista si accorge autonomamente dell’errore, può regolarizzare la propria posizione con costi ancora contenuti. Diverso è il caso in cui arrivi una comunicazione ufficiale: in questa situazione, l’importo richiesto comprenderà tutte le maggiorazioni previste.
La gestione del debito passa così a un ente autorizzato alla riscossione, che può arrivare a disporre il fermo amministrativo del veicolo.

Fermo amministrativo e conseguenze

Con il fermo amministrativo, l’auto non può circolare, ma allo stesso tempo non può essere cancellata dal Pubblico Registro Automobilistico, né esportata né demolita. Se il debito non viene comunque saldato, si può arrivare anche alla vendita forzata del veicolo per recuperare le somme dovute.

Come verificare la propria situazione

Per evitare problemi, è possibile controllare lo stato dei pagamenti del Bollo attraverso il portale o l’app dell’ACI, inserendo semplicemente la targa del mezzo. In caso di irregolarità, è possibile ricorrere al ravvedimento operoso, uno strumento che consente di pagare il dovuto con sanzioni ridotte.

Prescrizione del Bollo auto

Il Bollo auto va in prescrizione dopo tre anni, ma solo se nel frattempo non sono state notificate sanzioni o richieste di pagamento. In presenza di questi requisiti, l’automobilista ha la possibilità di contestare l’atto e far valere la prescrizione.

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