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Bombe carta e svastiche nella scuola di Roma: paura all’istituto “Santa Beatrice”

Pubblicato il 7 Novembre 2025

L’attacco vandalico durante le attività scolastiche

Momenti di panico e sdegno all’istituto comprensivo “Santa Beatrice” di Roma, dove nel tardo pomeriggio del 6 novembre ignoti hanno fatto esplodere bombe carta e imbrattato i muri con scritte offensive e svastiche. L’esplosione ha provocato una densa nube di fumo che ha invaso l’ufficio della vicepreside, mentre nella palestra erano ancora in corso alcune attività.

A lanciare l’allarme è stata una collaboratrice scolastica, che ha visto tre persone incappucciate fuggire subito dopo il boato. Immediato l’intervento delle autorità per mettere in sicurezza la scuola e avviare le indagini.

“È il terzo episodio di vandalismo, siamo sotto attacco”

Il dirigente scolastico Donato Testa ha raccontato all’Adnkronos che la vicepreside, spaventata dall’esplosione, si è affacciata per capire cosa stesse accadendo e ha notato tre individui incappucciati che ridevano mentre si allontanavano. “È il terzo episodio di vandalismo dalla notte di Halloween. Siamo sotto attacco”, ha denunciato Testa.

Il preside ha elencato gli atti di vandalismo che hanno colpito la scuola nelle ultime settimane: un citofono divelto, vetri danneggiati, un petardo esploso in un’aula e, infine, l’ordigno che ha distrutto finestra e serranda dell’ufficio del collaboratore. Tutto accompagnato da disegni osceni e simboli nazisti.

Il preside: “Un’escalation preoccupante, ma la scuola resisterà”

Davanti a questa escalation di violenza e intimidazioni, il preside ha chiesto al Municipio di installare telecamere di videosorveglianza nei pressi dell’edificio. “È forte la preoccupazione per queste azioni di guerriglia urbana, frutto di un disagio profondo – ha dichiarato –. La scuola, pur ferita, continuerà a svolgere il proprio compito di educare e formare le nuove generazioni. Dobbiamo tutti resistere e non abbassare la guardia.”

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