Pubblicato il 13 Gennaio 2023
Sulla questione dei carburanti, in Consiglio dei ministri sono state approvate alcune modifiche al decreto legge sulla trasparenza dei prezzi. La decisione presa dal governo è che, “in presenza di un aumento eventuale del prezzo del greggio, e quindi del relativo incremento dell’Iva in un quadrimestre di riferimento, il maggiore introito incassato dallo Stato potrà essere utilizzato per una riduzioni del prezzo finale alla pompa”, usufruendo della cosiddetta accisa mobile. Ma tra le misure più importanti contenute nel decreto sulla trasparenza dei prezzi sui carburanti varato il 10 gennaio, si è aggiunta la proroga del bonus benzina per tutto il 2023.
Il provvedimento prevede uno sconto del valore di 200 euro che i datori di lavoro possono offrire ai loro dipendenti. La legge stabilisce, inoltre, che l’incentivo economico non concorre alla formazione del reddito del lavoratore che lo riceve.
Ma come funziona questo sconto e chi può usufruirne? E come si prende? E’ utile sapere che il cosiddetto “bonus carburanti” è stato introdotto a marzo 2022, dopo l’aumento delle materie prime energetiche che ha determinato forti rialzi del prezzo di benzina e diesel, oltre che delle bollette di luce e gas. Lo scopo di questo incentivo era ed è, quindi, di aiutare i lavoratori, in particolare i pendolari, con un “benefit” erogato su iniziativa delle aziende private e dei datori di lavoro. Cosa fondamentale, infatti, è che sul bonus benzina non vengono pagate imposte, tasse e contributi e lo sconto è deducibile ai fini Irpef e Ires, senza concorrere alla formazione del reddito del dipendente.
La decisione, quindi, su come agire – se offrire il bonus benzina e chi in azienda può beneficiarne, spetta alla singola azienda; non c’è bisogno di presentare alcuna domanda e i dipendenti “selezionati” dall’azienda, riceveranno l’incentivo in maniera automatica.
La cosa importante da sapere è che non ci sono requisiti o limiti di reddito per ottenere il bonus benzina, proprio perché è compito e decisione del datore di lavoro individuare i beneficiari. Lo sconto sui carburanti, infatti, è potenzialmente rivolto a tutti, a prescindere dall’inquadramento contrattuale o dalla posizione occupata in azienda. ll datore di lavoro può utilizzare due diverse modalità di erogazione: il “fringe benefits” – essendo il limite di importo per i buoni benzina fissato a 258.23 euro – e i buoni carburante.

