Pubblicato il 13 Settembre 2025
Come funziona il contributo e chi può richiederlo
Da lunedì 15 settembre 2025 sarà possibile presentare domanda all’Inps per ottenere il bonus psicologo, una misura ormai strutturale a sostegno dei cittadini che necessitano di supporto psicologico ma non hanno risorse economiche sufficienti.
Ci sarà tempo fino al 14 novembre per fare richiesta. L’importo massimo previsto è di 1.500 euro, riservato a chi possiede un Isee inferiore a 15mila euro. Le altre fasce prevedono:
- 1.000 euro per Isee tra 15mila e 30mila euro
- 500 euro per Isee tra 30mila e 50mila euro
Le graduatorie saranno redatte a livello regionale e provinciale, con priorità ai redditi più bassi e, in caso di parità, all’ordine cronologico delle domande.
Quante risorse ci sono a disposizione
Per il 2025 lo stanziamento complessivo è di 9,5 milioni di euro, sufficienti a coprire le richieste di circa 6.300 persone. Un numero molto inferiore rispetto ai potenziali beneficiari: secondo il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi, in Italia ci sono circa 5 milioni di cittadini che avrebbero bisogno di un sostegno psicologico ma non possono permetterselo.
Il contributo viene erogato direttamente al professionista, fino a un massimo di 50 euro a seduta, e non viene accreditato sul conto del beneficiario. Una volta ottenuto, si avranno 270 giorni di tempo per utilizzarlo.
Una misura sempre più richiesta
Il bonus psicologo è stato introdotto con il Decreto-legge 228/2021, reso operativo nel 2022 e poi stabilizzato dalla Legge di Bilancio 2023.
Lo scorso anno sono arrivate oltre 400mila domande, ma solo 3.300 persone hanno avuto accesso al beneficio, evidenziando la sproporzione tra richieste e risorse disponibili.
Secondo uno studio del Cnop, i vantaggi non sono solo per la salute mentale: nel 2022 il bonus ha contribuito a ridurre i giorni di malattia e le assenze dal lavoro, con un risparmio stimato di 312 milioni di euro. Se la misura fosse estesa a tutti i cittadini con problemi psicologici, l’impatto economico positivo potrebbe arrivare a 21 miliardi di euro, pari all’1% del Pil.
Il nodo dello psicologo di base
Parallelamente resta bloccato in Parlamento il disegno di legge che prevede l’introduzione dello psicologo di base, figura ritenuta cruciale dal Cnop e inserita anche nel nuovo Piano Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030.
Secondo la presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, Maria Antonietta Gulino, il bonus resta una misura importante, nata durante l’emergenza sanitaria, ma non sufficiente: “Serve una risposta stabile e universale, con servizi di psicologia accessibili sul territorio e uno psicologo di base capace di intercettare i bisogni crescenti, soprattutto dei giovani”. Fonte: Ansa

