Pubblicato il 16 Giugno 2025
C’è un’Italia che si scopre sempre più attratta dal mondo della dominazione femminile. Un’Italia fatta di curiosità, ritualità, e desiderio di esperienze non convenzionali. Ma dove, esattamente, si concentra questa nuova domanda?
A rivelarlo è un’indagine esclusiva condotta da Mistress Advisor, piattaforma italiana dedicata agli annunci di Mistress professioniste. I dati raccolti nel primo trimestre del 2025 raccontano una mappa sorprendente – tra conferme attese e città insospettabili che scalano le classifiche.
Ma chi sono davvero le Mistress?
Nel dibattito pubblico c’è ancora molta confusione: le Mistress professioniste non sono escort, né offrono prestazioni sessuali.
La loro attività si basa su tutt’altro piano: dominazione psicologica, rituale e simbolica, in ambienti riservati dove ogni dettaglio è regolato da consenso, limiti chiari e regole condivise.
Non si tratta di improvvisate. La maggior parte di loro operano in modo professionale, con partita IVA e inquadramento fiscale compatibile – il più utilizzato è il codice ATECO 96.09.09, che rientra tra “altri servizi alla persona non altrove classificati”.
Le conferme nei grandi centri
Secondo i dati interni raccolti da Mistress Advisor tra gennaio e marzo 2025, basati su oltre 128.274 utenti unici attivi sul portale, emerge una mappa nazionale della dominazione femminile professionale con tendenze ben definite e alcune sorprese.
Milano è la città con il numero più alto di ricerche localizzate, con 29.870 utenti unici, seguita da Roma (18.420), Torino (14.200) e Napoli (12.950).
Le quattro metropoli restano in testa, spinte da un mix di alto potere di spesa, presenza di professionisti con potere decisionale, e maggiore apertura a pratiche non convenzionali.
Le sorprese del trimestre
Se i grandi centri urbani dominano per volumi assoluti, i dati del primo trimestre 2025 rivelano una crescita inaspettata anche in città di medie dimensioni, spesso fuori dai radar mediatici.
- Brescia – oltre 4.600 utenti, con un’impennata del +57% rispetto al Q4 2024
- Trieste – stabile sopra i 3.100 utenti, nonostante la dimensione contenuta
- Pescara – 2.620 utenti, il doppio rispetto a Bari
- Bolzano – oltre 1.100 utenti in lingua italiana e tedesca
Questi dati confermano un fenomeno in espansione, capillare, che non riguarda più solo le grandi città ma anche province storicamente più discrete, dove il bisogno di esperienze ritualizzate e non convenzionali trova nuovi spazi di espressione.
Le ragioni di questo boom
Secondo i dati qualitativi raccolti da Mistress Advisor, le motivazioni che spingono un numero crescente di uomini a cercare esperienze con dominatrici professioniste non hanno nulla a che vedere con il sesso, ma rispondono a bisogni molto più profondi e strutturati.
Molti utenti descrivono le sessioni come uno spazio protetto dove potersi liberare temporaneamente dal peso del controllo e della responsabilità. Si tratta in larga parte di uomini abituati a decidere, comandare, gestire: manager, imprenditori, liberi professionisti. Per loro, cedere volontariamente il potere a una figura femminile autorevole non è una debolezza, ma una forma di decompressione emotiva.
Sempre secondo quanto emerso dalle informazioni raccolte dagli utenti, l’elemento più ricercato è la struttura: regole chiare, ritualità, ruoli definiti. In un mondo in cui tutto è fluido, instabile e sfocato, la dominazione simbolica rappresenta per molti un’esperienza di chiarezza e ordine.
A questo si aggiunge una maggiore apertura culturale in molte città italiane, dove le relazioni non convenzionali sono sempre più comprese, rispettate e vissute con maturità.
Verso una normalizzazione?
Se fino a pochi anni fa il tema veniva trattato solo in forum di nicchia, oggi è oggetto di articoli, inchieste e ricerche sociologiche.
La figura della dominatrice professionista non è più confinata a immaginari caricaturali, ma sta emergendo come parte di un’offerta relazionale alternativa strutturata.
Mistress Advisor ha annunciato che rilascerà un report trimestrale aggiornato sui flussi regionali, utile anche per comprendere i trend culturali legati al potere, al controllo e al bisogno di guidare (o essere guidati).

