Pubblicato il 22 Novembre 2025
Decisione della Corte Suprema
L’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro è stato arrestato dalla Polizia Federale, come riportato dai principali media del Paese. Il provvedimento è stato disposto dal giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes, che ha firmato l’ordine di arresto.
Le accuse: violazione delle misure cautelari e rischio di fuga
Secondo la richiesta presentata dagli inquirenti, Bolsonaro avrebbe violato le misure cautelari a cui era sottoposto dal mese di agosto, quando si trovava agli arresti domiciliari. Le autorità avrebbero inoltre segnalato un concreto rischio di fuga, elemento che ha contribuito alla decisione di procedere con l’arresto.
L’ex capo di Stato era stato condannato a 27 anni e 3 mesi per il presunto tentativo di golpe seguito alla sua sconfitta elettorale del 2022.
La condanna di settembre
Nel mese di settembre, la prima sezione della Corte Suprema del Brasile aveva espresso, con una maggioranza di quattro voti a uno, la decisione di condannare il settantenne e altri sette imputati. Le accuse includevano:
- Tentato colpo di Stato
- Associazione a delinquere di stampo criminale
- Abolizione violenta dello Stato di diritto
- Danneggiamento aggravato
- Deterioramento del patrimonio storico
A favore della condanna si erano espressi i giudici Cristiano Zanin, Carmen Lucia, Flavio Dino e Alexandre de Moraes, mentre Luiz Fux aveva votato per l’assoluzione.
L’assalto dell’8 gennaio 2023
I magistrati hanno ribadito che l’assalto alle istituzioni di Brasilia dell’8 gennaio 2023 non fu un episodio spontaneo, bensì una azione pianificata da una struttura organizzata. Il procuratore generale Paulo Gonet, autore delle accuse, aveva sostenuto che Bolsonaro fosse a conoscenza del piano e lo avesse approvato, arrivando persino a considerare un progetto per avvelenare l’attuale presidente Lula. Fonte: LaPresse

