Pubblicato il 14 Novembre 2025
Rafforzati i controlli congiunti di Carabinieri e Ispettorato del Lavoro
Il contrasto a ogni forma di illegalità rappresenta una delle missioni fondamentali dell’Arma dei Carabinieri, portata avanti non solo attraverso il controllo del territorio, ma anche tramite reparti specializzati come i Nuclei Ispettorato del Lavoro (NIL) attivi a livello provinciale.
In questo contesto, la Compagnia Carabinieri di Randazzo, insieme al personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catania, ha intensificato le verifiche nel comune di Bronte, concentrandosi in particolare sull’impiego di manodopera priva di regolare contratto.
Irregolarità nelle aziende controllate a Bronte
Durante le ispezioni, una delle ditte verificate – il cui titolare è un 51enne del posto – è risultata responsabile di omessa sorveglianza sanitaria sui lavoratori, ovvero della mancata applicazione dei protocolli medici previsti per tutelare la salute e la sicurezza del personale in relazione ai rischi dell’ambiente di lavoro. L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.
Controlli analoghi hanno interessato anche un’altra azienda brontese, guidata da un 48enne che non aveva garantito la formazione obbligatoria sui rischi lavorativi ai propri dipendenti. Al momento dell’ispezione, sono stati individuati inoltre due lavoratori impiegati “in nero”, circostanza che ha portato alla sospensione dell’attività imprenditoriale e alla denuncia del titolare.
Esito complessivo delle verifiche
Il bilancio delle operazioni mette in evidenza una situazione particolarmente preoccupante: quattro aziende su cinque sono risultate irregolari e, sugli 11 lavoratori controllati, ben 7 erano senza contratto.
Sono state così elevate sanzioni amministrative per 20.050 euro e ammende per 7.184 euro. Le verifiche hanno inoltre permesso di recuperare circa 8.000 euro di contributi INPS/INAIL non versati.
Denunce per i datori di lavoro irregolari
Tutti i datori di lavoro trovati a impiegare personale non regolarmente assunto sono stati denunciati per violazioni della normativa relativa alla sicurezza nei luoghi di lavoro, confermando l’impegno delle autorità nel contrastare in modo deciso il fenomeno del lavoro nero.

