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Bruxelles e Washington verso un accordo sui dazi: trattative serrate prima del 9 luglio

Pubblicato il 27 Giugno 2025

L’Unione Europea spinge per una soluzione rapida

Bruxelles accelera i negoziati con gli Stati Uniti per evitare una nuova ondata di dazi. La Commissione Europea punta a chiudere un’intesa prima del 9 luglio, data di scadenza della sospensione di 90 giorni concessa dal presidente americano Donald Trump. Le trattative sembrano in fase avanzata, ma da Washington arrivano segnali ambigui, alimentando l’incertezza.

Una controproposta dagli Stati Uniti sul tavolo europeo

Durante la prima giornata del Consiglio Europeo, la Commissione ha ricevuto una controproposta ufficiale dagli Stati Uniti, arrivata proprio mentre si discuteva dell’ipotesi di dazi al 10% su tutte le importazioni europee.

“Siamo pronti a un accordo, ma ci prepariamo anche allo scenario in cui non si trovi un’intesa soddisfacente”, ha dichiarato la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, aggiungendo che “tutte le opzioni restano sul tavolo”.

I contenuti della proposta americana restano riservati, ma fonti della Casa Bianca lasciano intendere un certo margine di flessibilità. “La scadenza non è vincolante”, ha detto la portavoce Karoline Leavitt, precisando che il presidente può decidere autonomamente il livello di dazio da applicare se non riceve offerte adeguate entro il termine previsto.

Spaccature tra i leader europei

Nonostante l’urgenza, tra i leader europei emergono visioni differenti su come affrontare l’intesa con Washington. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz spinge per una soluzione rapida e pragmatica, sulla scia dell’accordo già ottenuto dal primo ministro britannico Keir Starmer.

Più cauto il presidente francese Emmanuel Macron, che avverte: “Vogliamo chiudere presto, ma non a qualsiasi costo”. Macron insiste su un accordo equo e annuncia che in caso di dazi unilaterali del 10% da parte degli USA, l’UE risponderà con misure compensative.

“Non siamo né ingenui né deboli”, ha aggiunto, sottolineando che l’attuale surplus europeo nella bilancia commerciale con gli Stati Uniti è limitato a specifici settori e non rappresenta uno squilibrio strutturale.

Fiducia alla Commissione europea

Il premier polacco Donald Tusk ha affermato che l’Europa deve essere “intelligente, innovativa e, se necessario, imprevedibile come gli Stati Uniti”. Sulla stessa linea il presidente del Consiglio Ue Antonio Costa, che ha ribadito la fiducia nella Commissione come guida dei negoziati.

Intesa tra Stati Uniti e Cina: passi avanti anche sul fronte asiatico

Nel frattempo, Washington ha annunciato un accordo con la Cina a margine degli incontri tenuti a Londra. L’intesa, confermata anche da Pechino, prevede che gli Stati Uniti eliminino alcune restrizioni commerciali, mentre la Cina si impegni a rivedere e approvare l’esportazione di determinati prodotti.

Secondo il Ministero del Commercio cinese, “l’obiettivo è uno sviluppo economico sano, stabile e sostenibile” delle relazioni bilaterali. Un segnale che gli Stati Uniti cercano di ridefinire il proprio ruolo commerciale globale, mentre l’Europa resta in attesa di un’intesa chiara e definitiva.

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