Pubblicato il 19 Febbraio 2026
Il blitz della Polizia nel cuore del quartiere
Un vero e proprio fortino dello spaccio ricavato in un bunker è stato scoperto dalla Polizia di Stato nel quartiere San Cristoforo, a Catania.
A gestire l’attività di confezionamento e distribuzione delle dosi sarebbero stati due giovani catanesi di 19 e 20 anni, trovati in possesso di oltre 2,7 chilogrammi di sostanze stupefacenti, tra marijuana, hashish e wax.
I movimenti sospetti e la scoperta del bunker
I due ragazzi sono stati notati dagli agenti della squadra volanti della Questura mentre percorrevano in scooter piazza Palestro. Poco dopo si sono fermati davanti a una porticina blindata in via Orfanotrofio, entrando rapidamente all’interno con atteggiamento circospetto.
L’atteggiamento ha insospettito i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che hanno deciso di intervenire. Una volta dentro, gli agenti si sono trovati davanti a una saletta arredata con tavoli, sedie e divanetti, allestita come base operativa, con accanto materiale tipicamente utilizzato per il confezionamento della droga.
Bustine “a tema cartoni” e mini confezioni: il marketing dello spaccio
Durante la perlustrazione sono state trovate numerose bustine colorate decorate con immagini di cartoni animati, una scelta studiata per non attirare l’attenzione durante la cessione delle dosi.
Alcune confezioni avevano persino la forma di mini borsette contenenti tre dosi diverse, una per ogni tipo di sostanza. Una sorta di strategia di “marketing” pensata per fidelizzare i clienti offrendo più varietà di droga in un’unica soluzione.
Il piano, però, è stato interrotto dall’intervento degli agenti, che hanno sequestrato 247 grammi di marijuana, 281 grammi di hashish e 61,70 grammi di wax, già suddivisi e nascosti all’interno di un frigo bar e di un forno a microonde.
Oltre due chili e mezzo di droga sequestrati
Nel retro dell’immobile è stato inoltre rinvenuto un borsone contenente 1,2 chili di marijuana e 960 grammi di hashish, oltre ad altre bustine identiche a quelle già recuperate.
L’operazione ha consentito di sottrarre al mercato dello spaccio un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti, impedendo ulteriori profitti alla criminalità locale.
Arresti domiciliari in attesa del processo
Alla luce di quanto accertato, i due giovani sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Su disposizione del pubblico ministero di turno presso il Tribunale di Catania, entrambi sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

