Pubblicato il 30 Novembre 2025
La vita di un artista poliedrico
Oggi, 30 novembre 2025, Woody Allen raggiunge un traguardo straordinario: 90 anni. Con quattro Oscar, 22 nomination e un Leone d’oro alla carriera, il regista è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi autori nella storia del cinema. La sua vita, intensa e complessa, sembra quasi riflettersi nel suo film più celebre, Zelig, in cui il tema dell’identità e della maschera sembra diventare autobiografico.
Nato a New York il 30 novembre 1935 come Allan Stewart Königsberg, Allen ha attraversato diverse identità: da “Woody il Rosso” a Heywood Allen sul palco teatrale, fino a diventare il celebre Woody Allen. Le sue radici familiari ebraiche askenazite hanno sempre influenzato la sua arte, mescolando affetto, ironia e profondità culturale nelle sue opere. La passione per il cinema gli è stata trasmessa dalla madre, che lo portò a vedere film come Biancaneve e i sette nani e La fiamma del peccato, alimentando una curiosità che lo accompagnerà per tutta la vita.
Gioventù e primi successi
Fin da giovane, Allen dimostrò intelligenza e spirito ribelle: eccelleva nello sport e nella magia, mostrando un talento precoce per il divertimento e l’intrattenimento. A soli 17 anni lavorava già per grandi reti televisive e divenne uno degli autori più pagati della ABC, con un ritmo creativo già impressionante.
La sua vita privata fu segnata da relazioni intense: dal primo matrimonio con Harlene Susan Rosen, alla lunga e significativa storia con Diane Keaton, sua musa e compagna di molti successi cinematografici, fino alla relazione con Mia Farrow, che segnò profondamente la sua vita personale. Malgrado scandali e controversie, il giudizio artistico su Woody Allen resta indiscutibile, grazie alla capacità di trasformare la sua vita e le sue esperienze in opere straordinarie.
L’evoluzione artistica
Dagli anni ’60, Allen cominciò a dirigere i propri film, passando dalla comicità leggera a riflessioni profonde su morale, inconscio e senso della vita. La sua carriera cinematografica è costellata di capolavori, tra cui:
- Il dittatore dello stato libero di Bananas (1971)
- Io e Annie (1977)
- Manhattan (1979)
- Zelig (1983)
- La rosa purpurea del Cairo (1985)
- Crimini e misfatti (1989)
- Tutti dicono I Love You (1996)
- Match Point (2005)
- Midnight in Paris (2011)
Allen ha sempre mantenuto un ritmo creativo impressionante, realizzando un film quasi ogni anno e affiancando alla carriera cinematografica anche quella letteraria, con libri tra autobiografia, romanzi e saggi, pubblicati in Italia da La nave di Teseo.
Un legame con l’arte e la vita quotidiana
Profondamente legato al jazz e al clarinetto, Allen ha sempre alternato la sua carriera cinematografica a piccole performance musicali e a lunghe sessioni di psicoanalisi, strumenti con cui ha sempre affrontato la vita con ironia e introspezione.
Anche oggi, alla soglia dei 90 anni, Woody Allen conserva la sua magia: un artista capace di guardare alla vita con curiosità, ironia e un senso del meraviglioso che pochi riescono a trasmettere. Con nuovi progetti in arrivo, tra cui un film previsto nel 2026 in Spagna, il genio creativo di Allen continua a sorprendere, confermando il suo ruolo unico nel panorama mondiale del cinema. Foto: Woody Allen a Cannes nel 2016, di Georges Biard, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org

