« Torna indietro

Cadavere trovato in un baule a Campi Bisenzio, i familiari: “Sta dormendo”

Pubblicato il 15 Dicembre 2025

Il ritrovamento in una villetta della periferia fiorentina

Una vicenda segnata da isolamento e disagio, che secondo i primi riscontri andava avanti da tempo. Serviranno ulteriori accertamenti medico-legali per chiarire cause e data esatta del decesso di Lorenzo Paolieri, 32 anni, i cui resti in avanzato stato di decomposizione sono stati scoperti sabato 13 dicembre all’interno di un baule di legno in una villetta bifamiliare a Sant’Angelo a Lecore, frazione di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze.

Il ritrovamento è avvenuto durante un’ispezione della polizia locale, intervenuta dopo una segnalazione. Il corpo era nella casa dove il giovane viveva con la madre anziana e due fratelli.

Nessun segno di violenza e morte risalente nel tempo

I primi esami sul cadavere avrebbero escluso segni di violenza, facendo risalire la morte ad almeno due anni fa. Nell’abitazione vivevano la madre settantenne, un fratello e una sorella poco più grandi di Lorenzo. Tutti e tre sono stati trasferiti in ospedale e successivamente verranno presi in carico da una struttura sanitaria specializzata.

Al momento dell’intervento, la madre è stata trovata in gravi condizioni di salute, denutrita, mentre anche i due fratelli, tra i 30 e i 40 anni, presentavano evidenti fragilità.

La doppia ispezione e l’odore sospetto

La polizia municipale era già intervenuta la sera del 12 dicembre, dopo una segnalazione dei vicini per un forte odore persistente. In quella prima verifica non era emerso nulla di anomalo. Il giorno successivo, durante una seconda ispezione, è stato invece rinvenuto il baule, una sorta di bara improvvisata, nascosto in una stanza.

Il racconto del sindaco

Il sindaco di Campi Bisenzio, Andrea Tagliaferri, ha spiegato che l’intervento delle autorità è stato immediato:
Ci siamo mossi subito per mettere in sicurezza la madre e gli altri due figli. Già venerdì, dopo la segnalazione, la polizia locale era sul posto. Era stato predisposto tutto anche per un’eventuale accoglienza dei fratelli, che al momento si trovano in pronto soccorso come la madre”.

La villetta di via Ippolito Nievo non è isolata, ma circondata da altre abitazioni. I vicini ricordano quella famiglia come estremamente riservata, quasi invisibile. Al momento dell’intervento, la casa risultava senza elettricità e riscaldamento, condizioni che hanno reso necessario l’intervento di medici, 118 e assistenti sociali.

“Sta dormendo”: la scoperta del corpo

Durante i controlli, gli agenti hanno notato l’assenza di uno dei membri della famiglia, proprio Lorenzo. Ai poliziotti sarebbe stato detto che il 32enne stava dormendo. Questa risposta ha portato a una nuova ispezione, durante la quale è stato trovato il corpo nel baule, nascosto dietro scatoloni e in una stanza sigillata anche con nastro adesivo.

Sul posto è intervenuto il pubblico ministero e l’abitazione è stata posta sotto sequestro. Le indagini proseguono per chiarire perché il corpo fosse conservato in quel modo e cosa sia realmente accaduto in quella casa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *