Pubblicato il 5 Ottobre 2025
Intervento immediato dei militari per sedare la lite
A Calatabiano, una violenta rissa condominiale ha richiesto l’intervento tempestivo dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Giarre. L’episodio è avvenuto nella notte, all’interno di un residence della zona, dopo una segnalazione giunta alla centrale operativa che indicava una lite in corso tra alcuni condomini.
L’Arma di Catania, in linea con le direttive del Comando Provinciale, continua con costanza le attività di controllo del territorio per prevenire e reprimere i reati, anche in contesti privati dove una semplice discussione può rapidamente trasformarsi in violenza.
La lite degenerata nel cortile condominiale
Quando i militari sono arrivati sul posto, sono stati immediatamente avvicinati da una donna con un bambino in braccio, visibilmente agitata, che li ha condotti nel cortile del residence. Qui, diverse persone stavano discutendo animatamente, arrivando presto alle mani.
I Carabinieri si sono trovati di fronte a un gruppo di uomini che si affrontavano fisicamente, lanciandosi oggetti e colpendosi a vicenda, mentre altri residenti tentavano invano di separarli.
Supporto e feriti durante l’intervento
Vista la situazione particolarmente tesa, i militari hanno richiesto rinforzi alla Centrale Operativa di Giarre. Le pattuglie sopraggiunte sono riuscite, dopo momenti concitati, a riportare la calma e separare i contendenti.
Durante l’intervento, due Carabinieri hanno riportato contusioni agli arti superiori nel tentativo di contenere la rissa. Anche due dei partecipanti hanno subito escoriazioni e dolori al volto e agli arti, richiedendo l’assistenza dei sanitari del 118.
Quattro uomini denunciati
I protagonisti della lite sono stati identificati e condotti in caserma: si tratta di un 42enne e un 40enne di origine straniera residenti nella zona, di un 62enne residente all’estero e di un 28enne di Catania.
Sulla base degli elementi raccolti, i quattro sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per rissa, con l’obbligo di verifica delle responsabilità in sede giudiziaria.
Resta comunque valida la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

