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Calciatore accoltellato a Napoli, fermati quattro minorenni: l’appello della madre

Pubblicato il 28 Dicembre 2025

Ritrovato il coltello utilizzato nell’aggressione

A Napoli, un episodio di violenza giovanile ha sconvolto la città. Il calciatore 18enne Bruno Petrone è stato ferito con un coltello, probabilmente il coltello a farfalla rinvenuto in casa di un 15enne, il più giovane del gruppo. Il ragazzo avrebbe ammesso di aver inferto le coltellate al fianco e all’addome della vittima. La notizia è stata riportata dal quotidiano Il Mattino.

Indagini lampo dei carabinieri

L’inchiesta, coordinata dalla procuratrice per i minori Patrizia Imperato, ha permesso di individuare rapidamente i responsabili. Sono stati fermati quattro minorenni, incluso il 15enne che avrebbe confessato, mentre un quinto ragazzo è stato denunciato a piede libero.

Secondo gli investigatori, l’aggressione avvenuta sabato notte in via Bisignano ha le caratteristiche di un vero e proprio agguato o spedizione punitiva, realizzata da ragazzi del quartiere Arenaccia, lo stesso in cui vive Bruno.

Cinque minori sotto inchiesta

I cinque giovani coinvolti provengono da famiglie borghesi e non hanno legami con la criminalità organizzata. La confessione del più piccolo farebbe riferimento a dissapori precedenti, anche se la dinamica dell’aggressione resta parziale e frammentaria.

L’appello della madre di Bruno

Dall’ospedale San Paolo, dove Bruno è ricoverato, la madre Dorotea Pirolozzi ha lanciato un appello accorato: «Educate i vostri figli ai valori della vita e del rispetto, non basta solo dar loro cibo o vestiti. Occorre disarmare questi ragazzi e guidarli nelle scelte di vita. Ho cresciuto Bruno nello sport e nel rispetto degli altri, e ora vivo un incubo. Non oso immaginare il dolore di una madre che perde un figlio per banalità».

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