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Calcio a 5 – Arbitro inseguito e “sequestrato” per 40 minuti dopo una partita di Under 19. “Cacciati” dai presidenti due dirigenti della Conit Cisterna

Conit Cisterna Calcio a 5 prende le distanze dai fatti post-partita di AMB Frosinone-Conit e interrompe i rapporti con due dirigenti. Solidarietà all’arbitro

Pubblicato il 7 Febbraio 2025

La società Conit Cisterna Calcio a 5 ha ufficialmente respinto le dimissioni postume dei dirigenti Andrea Bruzzese e Daniele Izzo, sottolineando che la decisione di interrompere ogni collaborazione con loro era già stata presa prima che presentassero le proprie dimissioni.

Il comunicato della società

Dopo aver preso visione del comunicato della Divisione Calcio a 5 n. 576, la dirigenza ha ritenuto opportuno chiarire la propria posizione in merito ai fatti avvenuti dopo la partita AMB Frosinone – Conit Calcio a 5, valevole per il campionato giovanile Under 19 maschile. La società ha appreso dei dettagli sull’accaduto solo attraverso il comunicato ufficiale, che descrive un episodio assolutamente incompatibile con i valori dello sport che il club promuove.

«Siamo profondamente costernati per quanto accaduto, sia come dirigenti che come genitori», hanno dichiarato i presidenti del club, Luigi Iazzetta e Tomas Martino. «Quello che abbiamo letto nel comunicato della Divisione Calcio a 5 non rispecchia in alcun modo la nostra visione dello sport e differisce nettamente da quanto ci era stato riferito dai diretti interessati». La società è stata infatti multata di 600 euro “Per grave comportamento minaccioso nei confronti degli arbitri posto in essere dopo il termine dell’incontro all’uscita dall’impianto di gioco dal proprio allenatore e dal proprio dirigente accompagnatore, che col proprio autoveicolo inseguivano gli arbitri ostacolandone il rientro a casa, sequestrando nella circostanza il telefonino del direttore di gara e bloccandogli l’autoveicolo col proprio per oltre 40 minuti”.

Secondo quanto riportato dai dirigenti, Bruzzese e Izzo avrebbero inseguito l’auto dell’arbitro dopo il match, con la presunta intenzione di un chiarimento, che era stato inizialmente descritto come cordiale. Tuttavia, la versione ufficiale dei fatti ha fatto emergere una realtà ben diversa, spingendo la società a prendere immediati provvedimenti.

Difesa dei valori sportivi e solidarietà all’arbitro

Con questa decisione, il Conit Cisterna Calcio a 5 intende tutelare il proprio nome e, soprattutto, i giovani atleti che ne fanno parte. Il club è fortemente impegnato nella promozione dei valori di rispetto e lealtà sportiva, che devono essere alla base di ogni competizione.

A conferma della propria posizione, la società ha annunciato che invierà una lettera ufficiale di solidarietà all’arbitro coinvolto nell’episodio, esprimendo pieno dissenso per quanto accaduto e ribadendo il proprio impegno per uno sport sano e corretto.

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