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Fine settimana senza calcio nel Lazio dopo l’ennesima aggressione ad un arbitro in una gara tra dilettanti

Pubblicato il 5 Dicembre 2024

Lazio senza arbitri per un weekend: l’Associazione Italiana Arbitri (AIA) ha deciso di indire uno sciopero per tutte le competizioni calcistiche dalla categoria Eccellenza fino all’Under 14. L’annuncio è stato dato dopo una serie di incontri tra i presidenti delle sezioni arbitrali del Lazio e il presidente del Comitato Regionale Arbitri (CRA), in seguito agli ultimi episodi di violenza contro i direttori di gara.

Solidarietà degli Arbitri su Tutto il Territorio Nazionale

Come riportato dai colleghi del Corriere dello Sport, Lo sciopero riguarderà tutte le partite nel Lazio, ma non solo: anche gli arbitri impegnati nelle serie maggiori, come La Penna e Abisso, esprimeranno la loro solidarietà scendendo in campo con il baffo nero disegnato sotto l’occhio, simbolo di unità e coesione contro la violenza. Questo gesto sarà visibile durante partite importanti come Milan-Atalanta e Inter-Parma, come segnale forte di vicinanza tra gli arbitri di tutte le categorie.

La Giornata Storica per il Calcio Laziale

“Una giornata storica, ma inevitabile”, hanno dichiarato i rappresentanti dell’AIA. “Abbiamo raggiunto il limite, non si poteva più procrastinare”. L’origine dello sciopero risiede nell’ennesimo episodio di violenza, che si aggiunge ai 190 casi registrati quest’anno in tutta Italia, secondo i dati forniti dall’AIA.

L’ultimo evento che ha portato a questa drastica decisione è stata un’aggressione subita da un arbitro durante una partita della Terza Categoria laziale. Questo episodio ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, spingendo l’AIA a sospendere per un weekend tutte le attività calcistiche dilettantistiche nella regione Lazio. La decisione è stata presa in accordo con i 14 presidenti delle sezioni del Lazio e con il presidente del CRA, Massini, dopo che tutte le trattative con il Comitato Regionale Lazio della LND non hanno portato a una soluzione soddisfacente.

Una Decisione di Protesta e Sensibilizzazione

La scelta di fermare il calcio dilettantistico vuole essere un forte segnale di protesta e un invito a riflettere sulla situazione di insicurezza in cui si trovano a operare gli arbitri a tutti i livelli. La violenza verso i direttori di gara è diventata ormai un problema insostenibile, e questo sciopero rappresenta una richiesta di maggior tutela e rispetto per chi svolge un ruolo fondamentale nel garantire il regolare svolgimento delle partite.