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Caldo anomalo sull’Italia: alta pressione dominante e scarse precipitazioni

Pubblicato il 8 Dicembre 2025

Una giornata più primaverile che invernale

Poche nuvole, assenza quasi totale di neve e condizioni stabili: anche oggi il meteo conferma un’anomala fase di caldo fuori stagione, con l’alta pressione che continua a impedire l’arrivo dell’aria fredda sulla Penisola. Le temperature risultano in aumento e, soprattutto al Centro e al Sud, il tempo resta mite e stabile.
Secondo gli esperti, questo scenario dovrebbe proseguire nei prossimi giorni.

Un contesto meteo insolito: parla l’esperto

Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, spiega che l’Italia è nuovamente diretta verso una fase più calda del normale, con un robusto anticiclone in grado di bloccare perturbazioni e correnti fredde non solo sul nostro Paese, ma anche su buona parte d’Europa.

Ci avviciniamo al Natale, ma le previsioni mostrano uno scenario completamente atipico, caratterizzato da temperature elevate per il periodo, nebbie persistenti e un peggioramento dello smog.

A partire dall’8 dicembre, la pressione atmosferica salirà rapidamente a causa di una decisa rimonta anticiclonica, accompagnata da aria subtropicale che farà impennare le temperature e che potrebbe durare quasi l’intera settimana. Tuttavia, l’aumento termico non sarà uniforme.

Nebbie e smog: il paradosso dell’alta pressione

Durante l’inverno, soprattutto nella Pianura Padana e nelle ampie vallate interne, la presenza di un forte anticiclone non garantisce affatto giornate limpide. Al contrario, rappresenta la condizione ideale per la formazione della nebbia, uno dei fenomeni più tipici e problematici della stagione fredda.

Quando l’alta pressione si stabilizza, crea una sorta di “coperchio” atmosferico: l’aria fredda rimane intrappolata nei bassi strati, mentre quella più calda si trova sopra, generando la cosiddetta inversione termica. Questo impedisce un aumento significativo delle temperature al suolo e favorisce la persistenza di nubi basse lungo le coste dell’alto Tirreno.

Questa struttura atmosferica riduce il rimescolamento dell’aria e ostacola la dispersione degli inquinanti, favorendo l’accumulo di PM10 e altri agenti nocivi prodotti da traffico, riscaldamento e attività industriali. Il risultato è un rapido deterioramento della qualità dell’aria.

Il contrasto tra pianura e montagna

Paradossalmente, lo stesso anticiclone genera condizioni opposte in quota. Le montagne si trovano al di sopra dello strato di inversione e, grazie alla subsidenza e ai cieli sereni, registrano temperature sorprendentemente più miti rispetto alle pianure.
Si crea così il tipico contrasto invernale: freddo e nebbia al livello del mare, sole e clima quasi primaverile in montagna.

Temperature e zero termico quasi estivi

Nelle principali città del Nord, i valori termici rimarranno generalmente tra 5 e 11°C, mentre al Centro-Sud il sole permetterà di raggiungere punte vicine ai 20°C.
Lo zero termico sulle Alpi si collocherà tra 3500 e 4000 metri, un livello più tipico della tarda primavera che dell’inverno.

Le previsioni nel dettaglio

Lunedì 8

  • Nord: prevalenza di sole; nebbie o nubi basse in Val Padana nelle ore fredde.
  • Centro: condizioni stabili e soleggiate.
  • Sud: bel tempo diffuso.

Martedì 9

  • Nord: tempo stabile con nubi basse in Pianura Padana; possibile pioviggine in Liguria.
  • Centro: prevalenza di sole; nuvolosità in aumento sulla Toscana.
  • Sud: cieli sereni.

Mercoledì 10

  • Nord: nubi basse sulla Liguria, nebbie dense in pianura al mattino e di notte.
  • Centro: poco o parzialmente nuvoloso, clima mite.
  • Sud: soleggiato e molto mite.

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