Pubblicato il 12 Settembre 2022
“Manco morto”.
Così Carlo Calenda chi gli chiede se sarebbe disposto a un governo con Pd e M5S.
“Larghe intese, come quelle attuali che sostengono il governo Draghi senza i Cinque Stelle, molto volentieri”, aggiunge il leader di Azione.
“La partita è a due: o vince l’Italia o vince la Meloni. Meglio Letta o Meloni? Meglio Draghi”, afferma il suo alleato, Matteo Renzi, leader di Italia Viva, col quale ha dato vita al terzo polo.
“Noi siamo sostenendo Draghi fino all’ultimo, a cominciare dal vergognoso ostruzionismo del M5S che sta bloccando il decreto aiuti e che ora ci auguriamo si risolva per il bene degli italiani alle prese con il caro bollette”, dice.
“Salvini – afferma facendo riferimento al leader della Lega- è lo stesso che dice il reddito di cittadinanza va abolito dopo averlo votato, che ha votato contro il Jobs Act e industria 4.0 e poi viene a parlare in questo territorio di sostegno a imprese. Dice tutto e il contrario di tutto, tra un po’ lo vedremo fare il volontario sulle navi delle ong nel Mediterraneo”.
“La storia dei sondaggi lascia sempre il tempo che trova. Io con il 2% nei sondaggi ho mandato a casa Giuseppe Conte e ho portato Mario Draghi. Tutti chiacchierano di sondaggi – sottolinea – e i sondaggi sono come il mercato estivo dei calciatori: tutti vincitori dello scudetto. C’è solo un momento che conta: il voto; che è la classifica finale. Il problema non è che tipo di sondaggio hai, ma come fai politica”.

