Pubblicato il 15 Luglio 2025
Il processo inizierà a novembre a Caltanissetta
Un giovane di 28 anni, residente in Alto Adige, sarà parte civile in un processo che vede due uomini accusati di sequestro di persona a scopo di estorsione. Il caso verrà esaminato dal tribunale di Caltanissetta nel mese di novembre.
Un rapimento con richiesta di riscatto da mezzo milione di dollari
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, nell’aprile del 2023 il ventottenne si trovava in vacanza in Sicilia quando è stato aggredito, incappucciato e minacciato con una pistola puntata alla testa. I rapitori lo hanno costretto a contattare telefonicamente il padre, residente all’estero, per chiedere un riscatto di 500.000 dollari.
La fuga e l’arresto dei responsabili
Dopo quattro giorni di prigionia, il giovane è riuscito a sfuggire ai sequestratori, abbandonando il covo dove era stato rinchiuso e raggiungendo un centro abitato per chiedere aiuto.
L’indagine, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Caltanissetta e svolta dai carabinieri, ha portato all’identificazione e all’arresto dei due presunti responsabili.
Rito abbreviato e testimoni in aula
I due imputati hanno optato per il rito abbreviato, subordinato all’audizione di due testimoni, come previsto dal codice di procedura penale. La vittima, rappresentata dall’avvocato Nicola Nettis, ha scelto di costituirsi parte civile nel procedimento.
Il processo si preannuncia delicato, con risvolti giudiziari e umani rilevanti, data la violenza e la gravità dei fatti.

