Pubblicato il 31 Marzo 2026
Armi clandestine e pene severe
La normativa italiana prevede sanzioni molto rigide per la detenzione di armi clandestine, ovvero prive di matricola o con numeri identificativi cancellati, poiché considerate estremamente pericolose e non tracciabili.
Sono inoltre puniti con pene rilevanti la detenzione abusiva di armi e munizioni e la ricettazione, reati che alimentano il mercato illegale e favoriscono l’utilizzo di armamenti in contesti criminali.
L’operazione dei Carabinieri nel Catanese
Nel contesto delle attività investigative contro la diffusione di armi illegali, i Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania, insieme ai militari della Stazione di Camporotondo Etneo, hanno arrestato un uomo di 38 anni residente a San Pietro Clarenza.
L’indagato è ritenuto responsabile di detenzione illegale di armi clandestine, ricettazione e possesso di sostanze stupefacenti, ferma restando la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.
Perquisizione e scoperta del vano segreto
Dopo aver raccolto elementi investigativi a suo carico, i militari hanno deciso di effettuare una perquisizione nell’abitazione dell’uomo, situata al piano terra.
All’alba è scattato il blitz: durante i controlli, estesi anche alle aree esterne, i Carabinieri hanno individuato un’intercapedine nascosta sotto il balcone, chiusa da infissi in alluminio.
Arsenale e droga nascosti nello zaino
Una volta aperto il vano, i militari si sono trovati davanti un vero e proprio arsenale, nascosto all’interno di uno zaino. In particolare sono stati rinvenuti:
- due fucili d’assalto tipo Kalashnikov
- una pistola revolver calibro 38
- caricatori e numerose munizioni
- diverse dosi di marijuana e hashish
Arresto e sequestro del materiale
Tutto il materiale è stato immediatamente sequestrato.
Sulla base degli indizi raccolti, che saranno verificati nelle sedi giudiziarie, il 38enne è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, trasferito in carcere e sottoposto a misura cautelare.

