Pubblicato il 21 Settembre 2025
Operazione ad alto impatto sul territorio
A Camporotondo Etneoi Carabinieri hanno messo in campo un servizio straordinario di controllo, mirato a contrastare criminalità diffusa e uso di sostanze stupefacenti.
All’attività hanno partecipato due squadre della Compagnia d’Intervento Operativo (C.I.O.) di Palermo e due pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile di Gravina di Catania, per un dispositivo di sicurezza che ha coinvolto i territori di Camporotondo Etneo e San Pietro Clarenza.
Controlli mirati nelle aree sensibili
Uno dei punti principali dell’operazione è stata Piazza della Vittoria a San Pietro Clarenza, luogo scelto per la sua funzione di area di aggregazione e quindi a maggiore rischio di devianza giovanile.
Qui i Carabinieri hanno rafforzato la loro presenza, ottenendo un duplice risultato: aumentare la percezione di sicurezza tra i cittadini e scoraggiare comportamenti illeciti.
Test salivari antidroga sugli automobilisti
Il cuore del servizio è stato l’impiego del test salivare “DrugWipe 5 S”, uno strumento all’avanguardia per individuare in pochi minuti l’assunzione di droghe.
Grazie a questa tecnologia, gli agenti hanno potuto effettuare screening immediati sugli automobilisti, prevenendo così la guida sotto effetto di stupefacenti, tra le principali cause di incidenti gravi.
Risultati e sanzioni
Durante i controlli sono state verificate 20 persone e 15 veicoli. Sono emerse diverse violazioni al Codice della Strada, con multe per:
- utilizzo del cellulare alla guida
- mancato uso di casco o cinture di sicurezza
- mancata revisione dei mezzi.
Inoltre, su un ciclomotore sono stati trovati alcuni grammi di marijuana, sequestrati con segnalazione alla Prefettura del conducente come assuntore di droghe.
Le verifiche hanno interessato anche una sala giochi della zona, dove è stata riscontrata un’ulteriore violazione amministrativa.
Controlli anche ai domiciliari
L’operazione non si è limitata alla strada: i Carabinieri hanno controllato anche i soggetti sottoposti agli arresti domiciliari, per assicurarsi del rispetto delle restrizioni.
Bilancio finale
Complessivamente, i militari hanno comminato sanzioni amministrative per quasi 8.000 euro, confermando l’efficacia di un dispositivo di sicurezza capillare e mirato alla tutela di tutta la comunità.

