« Torna indietro

Cancelleri

Cancelleri passa a Forza Italia. Di Battista: “Che parabola indegna, io mi vergognerei”

Pubblicato il 22 Aprile 2023

“Forza Italia è un partito aperto, così come lo siamo con Giancarlo Cancelleri che è stato un avversario di stile e che io accolgo con piacere. Cancelleri è stato un avversario di Musumeci ma lo ha fatto con stile, un politico che è stato al suo posto istituzionale nell’interesse della Sicilia”.

Così il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani nel suo intervento alla convention di Forza Italia organizzata al teatro Politeama di Palermo.

Anche se, a proposito dell’ “avversario di Musumeci con stile”, il successore dell’ex governatore siciliano dimentica che a meno 6 giorni dalle elezioni regionali l’allora candidato del Movimento Cinque Stelle, Giancarlo Cancelleri, ha rilasciò dichiarazioni che scatenarono polemiche, visto che prive di rispetto per il gravissimo lutto subito dall’attuale ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, che ancora piange la prematura scomparsa del figlio minore, Giuseppe, morto a soli 30 anni nel maggio del 2013.

Rispondendo a un giornalista che gli chiedeva perché anche il M5S avesse votato Nello Musumeci a presidente della Commissione Antimafia, Cancelleri disse:

“In un momento di difficoltà della sua vita personale abbiamo fatto un ragionamento non politico, ma umano. In quel momento era giusto anche dargli uno scopo all’interno del Parlamento siciliano. Dargli qualcosa che in qualche modo potesse di nuovo rimetterlo in carreggiata”, aggiungendo che “abbiamo voluto dargli un attestato di stima umano perché in quel momento aveva subìto una grave mancanza”.

Dichiarazioni che strumentalizzarono la morte del figlio del candidato del centrodestra per giustificare, agli occhi degli elettori, la scelta di averlo votato come presidente della Commissione Antimafia all’ARS.

Ma tant’è. L’affermazione di oggi di Schifani che è stata accolta dagli applausi della platea. Cancelleri, ex grillino, seduto in seconda fila, si è alzato in piedi e ha ringraziato.

L’ex ministro del governo Conte nei giorni scorsi ha annunciato l’addio ai pentastellati.

“Chi non cambia mai idea non cambia mai nulla. Oggi c’è una famiglia di valori che mi può accogliere e che lo ha fatto nonostante io abbia espresso parole dure anche nei confronti di Schifani durante la campagna elettorale. Schifani ha voluto andare oltre e ha voluto tributarmi un gesto di affetto e di stima che ho apprezzato. Mi sono reso conto che probabilmente in passato ho fatto delle valutazioni errate e invece di continuare a fare degli errori ho cambiato”: così l’ex grillino parlando con i giornalisti al termine della convention di Forza Italia a Palermo che ha ufficializzato il suo ingresso fra gli azzurri.

“Io non ho tradito nessuno – ha messo in chiaro Cancelleri – Non ho elettori in questo momento perché non ho nessun incarico. Non sono candidato e non ho alcun ruolo istituzionale, in Forza Italia non porto nulla e il partito non mi sta dando nulla. Non mi porto dietro nessun voto perché non ho debiti elettorali con nessuno. Oggi sono libero di fare le mie scelte”.

Cancelleri ha sottolineato che la sua scelta di entrare in Forza Italia è dipesa “per l’80%” dalle parole del governatore siciliano Renato Schifani: “Mi sono sentito apprezzato per il lavoro che ho fatto, pur non essendo esponente del suo partito, Schifani ha riconosciuto i miei sacrifici e i miei sforzi”.

“Tanti mi stanno dicendo che ho fatto la scelta giusta, sia pubblicamente che privatamente, e che sono ben contenti di avermi in questa famiglia – ha aggiunto – Da oggi comincia un lavoro duro e complicato per dare il mio apporto a una famiglia che è già grande e che ha una sua struttura. Mi metto a disposizione del presidente Schifani e di chi ne avrà bisogno con carattere di attivismo”.

Durissimo il post di Alessandro Di Battista:

“Ricordo gli attacchi di Giancarlo Cancelleri nei miei confronti quando lasciai il Movimento 5 Stelle per quell’ignobile sostegno al governo Draghi. Governo che, tra l’altro, permise a Cancelleri stesso di incassare qualche stipendiuccio in più come sottosegretario alle infrastrutture (piazzato da Di Maio che l’altro giorno se ne stava pacioso in una tavola rotonda a mangiare accanto ad Angelino Alfano)”.

“Ricordo interviste piuttosto meschine da parte sua colme di livore (mi chiamava “DisFattista” perche non volevo l’alleanza con il PD) e rimproveri pubblici. Magari sperava che attaccare me ed inumidire le natiche draghiane gli avrebbe garantito qualche posto al sole”.

“Ricordo quando Giancarlo Cancelleri mi definiva un nostalgico, uno che non capisce la complessità della politica, uno rimasto ai tempi di Casaleggio, uno incapace di evolversi”.

“Ebbene in queste ore Cancelleri (che ha abbandonato il Movimento non per ragioni politiche ma solo perché non gli hanno permesso di candidarsi ancora una volta) sta partecipando alla convention di Forza Italia a Palermo. È forse questa l’evoluzione che non sono riuscito a comprendere? Guardate. Cancelleri è seduto dietro Schifani”.

Cancelleri

“Ricordo quello che diceva sia pubblicamente che privatamente di Schifani stesso. Che parabola indegna. Io mi vergognerei come un ladro al suo posto. Ma evidentemente c’è chi la vergogna proprio non la conosce come ormai non conosce la vita al di fuori dei palazzi. Gente che ha perso la testa al primo onorevole ascoltato. Gente che ha perso il contatto con la realtà alla prima tartina offerta. Che preferisce la promessa di una poltrona alla dignità personale e che ora è costretta pure a ridere alle battute di Schifani per tentare di accreditarsi un po’. A Roma abbiamo un detto: Al culo che non ha mai visto camicia er canavaccio je pare seta”, conclude.

“Ad Alessandro piace fare i post su Facebook… gli mando un grande saluto. Per me rimane una persona e un amico a cui voglio bene. E’ libero di scrivere quello che vuole, a me non frega assolutamente niente, come non mi frega dei tanti che in queste ore stanno scrivendo”, ha commentato Cancelleri.