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Capo Mulini, controlli nei ristoranti: maxi sanzioni e sequestri per irregolarità igienico-sanitarie e lavorative

Pubblicato il 23 Luglio 2025

Operazione congiunta a tutela della legalità e della salute pubblica

Nella mattinata di ieri, 22 luglio, una vasta operazione di controllo ha interessato due ristoranti nella località marinara di Capo Mulini, ad Acireale. L’iniziativa, coordinata dalla Polizia di Stato, rientra nel piano di verifiche disposto dal Questore di Catania in tutta la provincia per monitorare sicurezza, igiene, condizioni lavorative e qualità degli alimenti.

Forze dell’ordine e istituzioni in azione

I controlli sono stati diretti dal Commissariato di Acireale con il supporto di:

  • Corpo Forestale della Regione Siciliana
  • Dipartimento di Prevenzione Veterinaria e Servizio Igiene Pubblica dell’ASP di Catania
  • Spresal
  • Ispettorato del Lavoro
  • Polizia Locale di Acireale

Grazie a questa azione sinergica, sono emerse gravi criticità igienico-sanitarie e un caso di lavoro nero, che hanno portato a sanzioni per 25.400 euro e al sequestro di 300 kg di alimenti, tra pesce congelato e preparazioni varie.

Primo ristorante: lavoro nero e frode alimentare

Nel primo locale ispezionato, il titolare è stato multato per 10.900 euro. Gli agenti hanno scoperto che una lavoratrice su tre era priva di contratto regolare, portando alla sospensione immediata dell’attività fino a regolarizzazione e al pagamento di una maxi sanzione di 6.400 euro.

Il Corpo Forestale e i veterinari dell’ASP hanno inoltre sequestrato 100 kg di alimenti privi di tracciabilità, sanzionando l’esercente per 1.500 euro e denunciandolo per frode in commercio, in attesa del giudizio definitivo.

Altre violazioni riscontrate:

  • 2.000 euro di sanzione per mancata indicazione degli ingredienti nel menù, in violazione delle norme europee
  • 1.000 euro per condizioni igieniche non conformi
  • Richiesta documentazione HACCP e attestati alimentaristi entro 5 giorni

Secondo ristorante: locali sporchi e allergeni non segnalati

Il secondo ristorante ha ricevuto sanzioni per 14.500 euro. Le ispezioni hanno messo in luce gravi carenze igieniche e strutturali, che hanno determinato la sospensione temporanea parziale dell’attività e una multa di 1.000 euro.

I tecnici dell’ASP hanno trovato sporcizia e scarsa manutenzione, portando alla chiusura di cucina, laboratorio, depositi, servizi igienici e spogliatoi, con divieto d’uso fino al ripristino delle condizioni sanitarie indicate.

Altri rilievi:

  • 200 kg di alimenti non tracciati sequestrati
  • Sanzione di 3.500 euro per irregolarità nella gestione dell’abbattitore
  • Maxi multa di 10.000 euro per mancata indicazione degli allergeni nel menù

Anche lo Spresal ha riscontrato violazioni della normativa sulla sicurezza sul lavoro, avviando ulteriori accertamenti.

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