Pubblicato il 13 Febbraio 2026
Un’isola iconica alle prese con numeri record
Negli ultimi anni Capri è diventata uno dei simboli italiani dell’overtourism, un fenomeno che sta mettendo a dura prova molte destinazioni celebri. Se da una parte il comparto turistico trae evidenti benefici economici, dall’altra la qualità della vita dei residenti e l’esperienza stessa dei visitatori risultano compromesse.
Durante l’alta stagione, l’isola viene presa d’assalto da milioni di persone: passeggiare tra le sue stradine, visitare i luoghi più famosi o semplicemente godersi il panorama diventa spesso complicato a causa delle folle. Proprio per questo, le autorità locali hanno deciso di intervenire con un regolamento mirato a riportare equilibrio tra accoglienza e sostenibilità.
Stop ai maxi-gruppi: fissato un tetto massimo
Tra le novità più rilevanti c’è l’introduzione di un limite numerico per i gruppi organizzati, che non potranno superare le 40 persone. La misura, elaborata dalla Polizia Municipale e dall’assessorato al Turismo, punta a migliorare la sicurezza e rendere più vivibili gli spazi pubblici, soprattutto nei punti più frequentati.
Non solo. Per i gruppi superiori a 20 partecipanti sarà obbligatorio l’uso di radioguide o cuffiette durante le spiegazioni. Le guide turistiche, inoltre, dovranno utilizzare esclusivamente palette identificative ufficiali, abbandonando ombrelli, foulard o altri oggetti improvvisati per segnalare il gruppo.
L’obiettivo è chiaro: ridurre il caos nei luoghi simbolo dell’isola e garantire maggiore ordine nelle visite guidate.
Più responsabilità per le guide turistiche
Il nuovo regolamento introduce anche obblighi più stringenti per le guide. Saranno tenute a mantenere il gruppo compatto, evitando di occupare intere strade o piazze, e a vigilare affinché non vengano invasi spazi pubblici o aree residenziali.
In questo modo si punta a prevenire assembramenti eccessivi nei siti storici e panoramici, proteggendo al tempo stesso la quotidianità degli abitanti.
Un’estate 2026 all’insegna della sostenibilità
Le nuove disposizioni entreranno in vigore dall’inizio dell’estate 2026. L’intento non è quello di trasformare Capri in una meta esclusiva o inaccessibile, ma piuttosto di preservarne la bellezza e l’identità, contrastando gli eccessi legati a un turismo poco sostenibile.
Con queste misure, l’isola campana prova a trovare un equilibrio tra accoglienza e tutela del territorio, dimostrando che regolare i flussi turistici è possibile senza rinunciare all’apertura verso il mondo.

