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Giuseppe Conte

Carburanti, Conte attacca il governo: “Decreto temporaneo e poco credibile, una presa in giro”

Pubblicato il 19 Marzo 2026

Critiche al provvedimento sulle accise

Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha espresso forti perplessità nei confronti del recente decreto adottato dal governo per contrastare l’aumento dei prezzi dei carburanti. Intervenendo a margine di un incontro sul referendum all’Università Statale di Milano, Conte ha sottolineato le tempistiche contraddittorie dell’esecutivo.

Secondo l’ex premier, il governo avrebbe impiegato una sola notte per aumentare le accise con la legge di bilancio, mentre sono stati necessari ben 20 giorni per introdurre una parziale correzione. Una retromarcia che, a suo avviso, risulta limitata e poco incisiva.

“Un intervento breve e inefficace”

Conte ha poi evidenziato come il decreto abbia una durata estremamente ridotta: solo 20 giorni di validità, un elemento che lo rende anomalo rispetto ad altri provvedimenti simili.

Di solito interventi di questo tipo hanno una durata più ampia, ma in questo caso si tratta di una misura temporanea e mai vista prima”, ha dichiarato.

Accusa di misura elettorale

Nel suo intervento, Conte ha anche avanzato un’accusa di natura politica, sostenendo che il decreto sia stato pensato per influenzare l’opinione pubblica in vista del voto sul referendum.

Secondo il presidente del M5S, l’obiettivo sarebbe quello di rassicurare momentaneamente gli elettori, senza affrontare in modo strutturale il problema del caro energia e del caro carburante.
È una presa in giro”, ha concluso, criticando duramente l’efficacia e le reali intenzioni del provvedimento.

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