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Carburanti più cari in Italia: molti automobilisti fanno rifornimento in Slovenia

Pubblicato il 13 Marzo 2026

L’effetto della crisi in Medio Oriente sui prezzi

L’aumento dei prezzi di benzina e diesel, legato alle tensioni e al conflitto in Medio Oriente, sta spingendo molti automobilisti italiani a cercare alternative oltre confine.

Sempre più conducenti scelgono infatti di attraversare la frontiera con la Slovenia, dove il governo ha deciso di intervenire riducendo le accise sui carburanti per contenere i rincari.

La misura, entrata in vigore dal 10 marzo, è stata adottata dall’esecutivo di Lubiana con l’obiettivo di attenuare l’impatto dell’aumento del costo del petrolio sui consumatori.

Quanto costa fare il pieno oltre confine

Nonostante anche in Slovenia il prezzo base dei carburanti sia aumentato rispetto al periodo precedente allo scoppio della crisi, il costo finale resta comunque più conveniente rispetto all’Italia grazie al taglio delle imposte.

Attualmente la benzina costa mediamente circa 1,466 euro al litro, mentre il diesel si attesta intorno a 1,528 euro al litro.

In Italia, invece, la benzina ha superato in media quota 1,8 euro al litro, mentre il diesel si avvicina ai 2 euro al litro, rendendo il pieno decisamente più caro.

Distributori presi d’assalto vicino al confine

La differenza di prezzo ha provocato un aumento significativo degli automobilisti italiani che varcano il confine per fare rifornimento.

Le stazioni di servizio slovene più frequentate sono quelle situate nelle zone di frontiera, in particolare nei pressi della città italiana di Gorizia.

Il fenomeno ha portato a un aumento del traffico e a lunghe file ai distributori, con la presenza non solo di veicoli italiani ma anche di molti automobilisti provenienti dall’Austria, attratti dai prezzi più convenienti.

Foto Facebook: Maurizio Callegarin

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