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Carburanti, Sicilia tra le regioni più care malgrado il taglio: prezzi ancora sopra i 2 euro

Pubblicato il 20 Marzo 2026

Diesel ancora elevato nonostante il taglio delle accise

In Sicilia il costo dei carburanti continua a restare tra i più alti a livello nazionale, nonostante il recente intervento del Governo sulle accise. A denunciarlo è il Codacons, sulla base degli ultimi dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Attualmente il prezzo medio del gasolio si attesta a 2,007 euro al litro, mantenendosi sopra la soglia dei 2 euro. Un dato che colloca l’isola tra le poche regioni italiane con prezzi ancora così elevati, insieme a Campania e Valle d’Aosta.

Riduzioni non pienamente applicate

Secondo l’associazione dei consumatori, la situazione appare ancora più critica se si considera che il taglio delle accise avrebbe dovuto determinare una diminuzione ben più significativa dei prezzi alla pompa.

Nonostante una generale riduzione a livello nazionale, i listini in Sicilia risultano non allineati al calo teorico di circa 24,4 centesimi al litro, evidenziando una dinamica disomogenea che finisce per penalizzare i consumatori dell’isola.

Il prezzo atteso e il peso su famiglie e imprese

Il Codacons sottolinea che il prezzo medio del diesel dovrebbe attestarsi intorno a 1,88 euro al litro, ben al di sotto dei valori attuali. La differenza registrata comporta un costo aggiuntivo diretto per famiglie e imprese, già messe in difficoltà dal caro carburanti.

Richiesta di controlli e interventi urgenti

L’associazione chiede verifiche immediate lungo tutta la filiera dei carburanti e interventi tempestivi per assicurare la corretta applicazione delle riduzioni previste.

L’obiettivo è evitare fenomeni speculativi e anomalie nei prezzi, garantendo che i benefici del taglio delle accise si traducano realmente in un risparmio per i cittadini.

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