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Nordio

Carlo Nordio: “La riforma non riduce l’autonomia della magistratura”

Pubblicato il 23 Febbraio 2026

Il ministro: nessuna subordinazione al potere esecutivo

Nel corso di un intervento al forum organizzato da ANSA a Roma oggi, 23 febbraio 2026, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha respinto con decisione le critiche rivolte alla riforma della giustizia promossa dal governo.

Secondo il guardasigilli, nel dibattito pubblico sono emerse posizioni differenti, tutte legittime, ma prive – a suo dire – di un fondamento concreto quando si parla di un presunto ridimensionamento dell’autonomia della magistratura.

“Vorrei capire su quali elementi si basi l’idea che intendiamo limitare l’indipendenza dei magistrati o assoggettarli all’esecutivo”, ha dichiarato, invitando a un confronto ancorato ai contenuti effettivi del testo.

“Pubblico ministero e giudice sullo stesso piano”

Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato il ruolo del pubblico ministero. Nordio ha evidenziato come la riforma punti a rafforzarne la posizione istituzionale.

“Abbiamo portato il pubblico ministero allo stesso livello del giudice in termini di autonomia e indipendenza”, ha sottolineato il ministro, ribadendo che l’impianto normativo non contiene disposizioni che possano essere interpretate come un’ingerenza del potere politico sulla magistratura.

In conclusione, il titolare della Giustizia ha affermato che non vi sono elementi nel testo che consentano, in buona fede, di sostenere l’esistenza di un rischio per l’autonomia dei magistrati, respingendo quindi le accuse mosse da parte dell’opposizione e di alcuni osservatori del settore.

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