Pubblicato il 3 Aprile 2026
Via libera del Consiglio dei ministri
Il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio delle accise sui carburanti per tutto il mese di aprile, con l’obiettivo di contenere l’aumento dei prezzi legato alle tensioni internazionali, in particolare alla guerra contro l’Iran. La misura resterà in vigore fino al 1° maggio.
Le misure previste dal decreto
Il provvedimento non si limita ai carburanti: include anche un credito d’imposta del 20% esteso alle aziende agricole, inizialmente previsto solo per il settore della pesca, per far fronte al caro gasolio. Inoltre, sono stati introdotti interventi a sostegno delle imprese esportatrici tramite Simest e recepiti accordi con le categorie produttive sulla Transizione 5.0.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che il decreto punta a dare un sostegno immediato in una fase economica complessa, sottolineando come eventuali nuove misure dipenderanno dall’evoluzione dello scenario internazionale.
Quanto costa la proroga
L’intervento ha un costo complessivo di circa 500 milioni di euro. Di questi, 200 milioni derivano dall’aumento del gettito IVA, mentre i restanti 300 milioni provengono da risorse legate alle aste delle emissioni di CO2 non utilizzate. Secondo il governo, si tratta di un’operazione che non inciderà sui conti pubblici complessivi.
La riduzione delle accise, pari a 24,4 centesimi al litro, sarà quindi estesa dal prossimo 8 aprile fino all’inizio di maggio.
Possibili sviluppi a livello europeo
Giorgetti ha anche aperto alla possibilità di una riflessione in ambito europeo sul Patto di Stabilità, sottolineando che la durata del conflitto potrebbe avere impatti significativi sulle politiche economiche e fiscali dei Paesi europei.
Le critiche dei consumatori
Non mancano le polemiche. L’associazione Codacons ritiene che la proroga non sia sufficiente: secondo l’organizzazione, lo sconto sulle accise è stato di fatto annullato dai continui rincari alla pompa.
In diverse regioni italiane il prezzo del gasolio ha infatti superato i 2,1 euro al litro, tornando ai livelli precedenti alla misura.
Prezzi ancora molto elevati
Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio nazionale in modalità self service è attualmente di 1,763 euro al litro per la benzina e 2,096 euro per il gasolio. Sulla rete autostradale, i valori salgono ulteriormente, confermando come il costo dei carburanti resti su livelli molto alti nonostante gli interventi governativi.

