Pubblicato il 17 Luglio 2023
“Un mandato al Parlamento europeo serve ai movimenti per il clima per essere una sorta di cane da guardia (watchdog) a Bruxelles. Si tratta di comunicare i contenuti dei movimenti e di far conoscere ai movimenti stessi ciò che viene deciso a Bruxelles”.
Così Carola Rackete.
La 35enne sarà la candidata di punta della Linke (la sinistra tedesca) alle prossime elezioni europee.

Rackete era diventata nota a livello internazionale quando, al comando della nave da salvataggio Sea-Watch 3, nel giugno del 2019 decise di forzare la chiusura del porto di Lampedusa e fu arrestata con l’accusa di resistenza a una nave da guerra e tentato naufragio: a bordo aveva 42 migranti, dopo 17 giorni in mare.
La Linke, che sta affrontando una crisi di consensi, ha ora scelto di puntare su Rackete per provare a riscattarsi. Il prossimo anno, l’ex comandante correrà per Bruxelles assieme al co-leader del partito Martin Schirdewan, già deputato al Parlamento europeo.
Rackete racconta su Twitter di non avere “preso la decisione alla leggera” e ha affermato di vedere la sua candidatura come un’opportunità per una “nuova partnership” tra i movimenti sociali e la Linke.
Friends, I’m running for the #EuropeanParliament! You didn’t expect that? Then guess with whom… with @dieLinke! Why I, a movement ecologist without party membership, am drawn to Brussels and why we have to revive the German Left Party? Let me explain: pic.twitter.com/yG9yTgBjLx
— Carola Rackete (@CaroRackete) July 17, 2023
La formazione della sinistra ha appena raccolto il sostegno sufficiente per rimanere rappresentata nel parlamento tedesco alle ultime elezioni nazionali del 2021.
Secondo i sondaggi, il consenso a favore della Linke sarebbe intorno al 4-5%.
Ma l’immagine è stata ulteriormente indebolita da un’aspra frattura pubblica tra la leadership e una delle sue figure più note, Sahra Wagenknecht, che preferisce un approccio più restrittivo proprio sui migranti.

