Pubblicato il 15 Agosto 2025
Galateo: “Segnaletica monolingue? Sbagliata e pericolosa”
TRENTO, 15 agosto. In Alto Adige si accende il dibattito per la presenza di cartelli escursionistici scritti unicamente in tedesco. Il vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano, Marco Galateo (Fratelli d’Italia, nella foto dal suo profilo Fb) ha annunciato che porterà la questione al presidente Kompatscher, definendo la scelta “contro legge e buon senso”.
La polemica è esplosa dopo che Carlo Zanella, presidente del Cai altoatesino, e Tritan Myftiu, consigliere comunale di FdI, hanno documentato la segnaletica monolingue in diverse aree montane. Come riportato dal Corriere dell’Alto Adige, il problema tocca due aspetti cruciali: la sicurezza dei turisti e la convivenza linguistica.
“Il bilinguismo è un pilastro dell’autonomia”
Galateo ha sottolineato che l’Alto Adige si regge su un equilibrio delicato tra culture e lingue. “Spendere denaro pubblico per cartelli che escludono la comunità italiana, vera minoranza territoriale, e milioni di turisti italiani e stranieri, significa ignorare un patrimonio costruito in un secolo di storia”, ha dichiarato.
Per il vicepresidente, non si tratta di ideologia, ma di sicurezza e chiarezza: “In montagna le indicazioni comprensibili possono fare la differenza in caso di emergenza. Il bilinguismo va garantito ovunque”.
Un valore da difendere per tutta la comunità
Galateo ha ricordato che il bilinguismo non è solo una formalità burocratica, ma un valore fondante dell’autonomia: “Difenderlo significa rafforzare la convivenza pacifica, dare pari dignità a tutti i cittadini e migliorare l’accoglienza verso chi visita le nostre montagne. Non rispettarlo è un passo indietro per l’intera comunità”.

