Pubblicato il 9 Marzo 2026
Il governo interviene sulla vicenda
La vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco” entra ora in una nuova fase. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato l’invio degli ispettori del Ministero della Giustizia, dopo aver discusso della situazione con il ministro Carlo Nordio.
Durante un’intervista alla trasmissione Fuori dal Coro su Rete 4, la premier ha espresso forti critiche nei confronti della decisione dei magistrati di allontanare la madre dai suoi tre figli, parlando di provvedimenti che, a suo giudizio, sarebbero “figli anche di letture ideologiche” e capaci di provocare “un ulteriore e pesante trauma” ai bambini coinvolti.
La decisione del tribunale dei minorenni
La vicenda ruota attorno alla decisione presa dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che con un’ordinanza ha stabilito che Catherine Birmingham dovesse lasciare la casa famiglia dove viveva da circa quattro mesi insieme ai figli.
Nel provvedimento i giudici hanno spiegato che la presenza costante della madre rappresenterebbe un ostacolo agli interventi educativi programmati, oltre a risultare pregiudizievole per l’equilibrio emotivo dei minori.
Secondo quanto riportato nell’ordinanza, l’atteggiamento della donna sarebbe stato definito “ostile e squalificante”, in un contesto ritenuto particolarmente complesso. La madre, viene sottolineato, manifesterebbe sfiducia verso le istituzioni e difficoltà nel rispettare le regole, cercando anche di imporre proprie modalità educative, in particolare sul piano dell’istruzione.
Anche i servizi sociali hanno evidenziato comportamenti problematici: scatti d’ira, atteggiamenti oppositivi verso il personale della struttura e modalità comunicative svalutanti nei confronti delle educatrici.
Il caso diventa terreno di scontro politico
Fin dall’emersione della storia della “famiglia che viveva isolata nel bosco”, la vicenda è diventata oggetto di un acceso dibattito politico. L’allontanamento della madre dai figli ha ulteriormente alimentato le polemiche.
Meloni ha ribadito la propria posizione sostenendo che “i figli non sono dello Stato, ma delle mamme e dei papà”, criticando un intervento delle istituzioni che, a suo avviso, rischierebbe di oltrepassare i limiti del ruolo dello Stato e della magistratura.
Anche il vicepremier Matteo Salvini è intervenuto sulla questione. In un messaggio pubblicato su Facebook ha annunciato l’intenzione di incontrare la coppia anglo-australiana, precisando che lo farà “non da vicepresidente del Consiglio né da ministro, ma da padre indignato per quella che definisce una forma di violenza istituzionalizzata”.
L’ispezione del Ministero della Giustizia
Nel corso dell’intervista, la presidente del Consiglio ha confermato che verrà avviata un’ispezione ministeriale presso il tribunale dei minorenni dell’Aquila.
In realtà, un’istruttoria interna al ministero era già partita lo scorso novembre, quando era stata disposta la sospensione della responsabilità genitoriale della coppia. Fino a questo momento l’indagine si era limitata all’analisi della documentazione disponibile.
Ora però si passa a una fase successiva: il ministro Nordio ha deciso di inviare direttamente gli ispettori presso il tribunale, per approfondire la gestione dell’intero procedimento.
I prossimi passi della famiglia
La vicenda resta quindi ancora aperta. Oltre agli esiti dell’ispezione ministeriale, si attendono anche le prossime mosse legali della famiglia.
Gli avvocati della difesa hanno infatti annunciato l’intenzione di presentare ricorso alla Corte d’Appello, chiedendo la sospensione dell’ordinanza e rilanciando la richiesta di ricongiungimento del nucleo familiare.

