Pubblicato il 3 Novembre 2025
La famiglia di Paolo Mendico, il ragazzo di 14 anni di Santi Cosma e Damiano morto l’11 settembre, ha depositato, tramite il legale Enzo Ponti, un’istanza formale di accesso agli atti per ottenere la copia integrale del dossier redatto dagli ispettori del Ministero dell’Istruzione.
La richiesta è stata inviata all’Itis “Pacinotti” e all’Ufficio scolastico regionale del Lazio con l’obiettivo di verificare ogni passaggio della catena di segnalazioni, gli interventi attivati e le eventuali omissioni nella gestione del caso.
La relazione ministeriale e le contestazioni disciplinari
Secondo quanto trapela, la relazione ispettiva ha concluso la fase di accertamento e avviato contestazioni disciplinari nei confronti di tre docenti.
I destinatari avranno ora la possibilità di presentare memorie difensive e controdeduzioni, prima che l’Ufficio scolastico regionale decida eventuali sanzioni, che potrebbero arrivare fino alla sospensione dal servizio.
Come riporta il collega Mallozzi su Il Messaggero Latina, per i familiari, accedere agli atti significa comprendere su quali documenti e riscontri si basino le valutazioni ministeriali: dalla registrazione delle segnalazioni ai colloqui richiesti, fino al funzionamento dello sportello d’ascolto e all’eventuale coinvolgimento dei servizi sociali.
Le due inchieste in corso
Sul fronte penale, le indagini procedono su due binari distinti. La Procura per i minorenni di Roma sta valutando la posizione di alcuni compagni di classe: su sua disposizione sono stati sequestrati e analizzati i telefoni di quattro studenti.
Parallelamente, la Procura di Cassino, che indaga per istigazione al suicidio, ha disposto il sequestro dei dispositivi elettronici di alcuni membri del personale scolastico della succursale del “Pacinotti”.
L’obiettivo è quello di ricostruire con precisione chat, messaggi vocali e metadati, in particolare nella finestra temporale tra la notte del 10 settembre e l’alba dell’11, momento in cui si sarebbe consumato il dramma.
Le polemiche e la replica della famiglia
Una lettera aperta pubblicata sui social dal professor Fiorenzo Petruccelli, docente di fisica dell’istituto, ha negato la presenza di episodi di bullismo, parlando di una “macchina del fango” e sostenendo che Paolo fosse “ben integrato” nella classe. Parole respinte con fermezza dai familiari. «E allora perché mio padre è andato tante volte a scuola?», ha dichiarato Ivan Mendico, fratello maggiore del ragazzo. «Forse si sente colpito, ma dovrebbe farsi un esame di coscienza e capire dove ci siano stati errori.»
Chiarezza e verità come obiettivo
La decisione di presentare l’istanza di accesso agli atti, spiegano i legali della famiglia, nasce dalla volontà di mettere al centro i documenti e non le interpretazioni, per ricostruire in modo trasparente quanto accaduto all’interno della scuola e comprendere se si potevano evitare gli eventi che hanno portato alla tragedia.
#PaoloMendico #Pacinotti #SantiCosmaEDamiano #Cassino #MinisteroIstruzione #Bullismo #AccessoAgliAtti #Inchiesta #Latina #Scuola
Per le vostre segnalazioni alla nostra redazione, potete usare il canale messanger su facebook, oppure scrivere a latina@dayitalianews.com

