Pubblicato il 14 Settembre 2025
La decisione dei giudici
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di Stefano Puzzer, ex portuale di Trieste e leader delle proteste No Green Pass, contro il licenziamento subito dall’Agenzia lavoro portuale il 16 aprile 2022.
Il provvedimento di licenziamento, già confermato dalla Corte d’Appello di Trieste, è stato ora annullato: il caso dovrà essere riesaminato dalla Corte d’Appello di Venezia, competente a stabilire un eventuale reintegro.
La reazione di Puzzer
«Da oggi posso iniziare a gioire», ha dichiarato Puzzer all’ANSA, spiegando di aver letto con calma la sentenza solo questa mattina (sabato 13 settembre ndr), Il leader triestino ha voluto ringraziare la famiglia e gli avvocati Mirta Samengo e Alessandra Devetag, che lo hanno assistito sin dall’inizio: «Grazie a loro siamo arrivati a questo risultato».
Dal porto alla protesta nazionale
Puzzer, alla guida del sindacato portuale Clpt, il 15 ottobre 2021 aveva dato il via a una manifestazione a oltranza contro l’introduzione del Green Pass sui luoghi di lavoro, davanti al Varco IV del porto di Trieste.
La protesta, inizialmente circoscritta, si trasformò rapidamente in un movimento nazionale No Green Pass e No vax, attirando a Trieste migliaia di manifestanti provenienti da tutta Italia, comprese frange più radicali.
Il presidio fu sgomberato il 18 ottobre 2021 con l’uso di idranti, ma Puzzer continuò a essere il volto della mobilitazione, divenuta simbolica con lo slogan “La gente come noi non molla mai”.
Un futuro ancora da decidere
In attesa della nuova sentenza, che dovrebbe arrivare entro tre mesi, Puzzer non ha ancora deciso se tornare a lavorare nel porto: «Il porto è stato una famiglia per tanti anni, ma intanto ho dovuto reinventarmi».
Attualmente lavora come aiuto cuoco in un ristorante a Muggia e come custode in un campeggio della stessa località.
La solidarietà e il messaggio finale
La notizia della decisione della Cassazione ha generato numerosi messaggi di sostegno da tutta Italia. «La mia più grande soddisfazione è aver difeso i miei diritti fino in fondo – ha concluso -. Spero che la mia vicenda sia d’esempio per non mollare mai. È stata una battaglia lunga, ma la gioia di questo risultato non ha prezzo». Foto da FB

