Pubblicato il 1 Luglio 2025
Respinta l’opposizione della Procura Generale: l’ex studente potrà muoversi liberamente
La Corte di Cassazione ha confermato oggi, 1° luglio, la concessione della semilibertà ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. La decisione respinge l’opposizione della Procura Generale, che nei giorni scorsi aveva contestato la sentenza emessa dal Tribunale di Sorveglianza, favorevole a una maggiore libertà per il detenuto.
Il nodo dell’intervista televisiva a “Le Iene”
Tra i principali motivi dell’opposizione vi era l’intervista rilasciata da Stasi al programma televisivo “Le Iene”, trasmessa su Italia 1 il 30 marzo 2025. La sostituta procuratrice generale Valeria Marino aveva sollevato dubbi sul fatto che tale intervista fosse stata realizzata durante un permesso familiare, destinato esclusivamente alla permanenza con i parenti, e quindi in potenziale violazione delle regole.
A chiarire la questione è stato però il Direttore del carcere di Bollate, Giorgio Leggieri, che ha dichiarato:
“L’intervista è stata registrata il 22 marzo 2025 durante un permesso premio, e non sono state riscontrate violazioni delle prescrizioni”.
Anche la difesa di Stasi ha sempre ribadito la piena regolarità della situazione, dichiarandosi serena fin dall’inizio.
Cosa comporta ora la semilibertà per Alberto Stasi
Con la conferma della semilibertà da parte della Cassazione, Alberto Stasi potrà uscire dal carcere durante il giorno per partecipare ad attività lavorative o formative. “Non avrà più limiti rispetto ai percorsi”, è stato chiarito.
Potrà muoversi autonomamente, anche con i mezzi pubblici, mentre per l’utilizzo di un’auto privata sarà necessaria un’autorizzazione specifica. Tra le prescrizioni previste restano in vigore il divieto di portare armi e di intrattenere rapporti con pregiudicati.
Il divieto di rientro a Garlasco
Un altro punto importante riguarda il divieto per Stasi di recarsi a Garlasco, paese in cui avvenne l’omicidio di Chiara Poggi. Tuttavia, secondo la sua avvocata Giada Bocellari, questo vincolo non rappresenta un problema:
“Lui non ha alcuna intenzione di tornare a Garlasco comunque”, ha dichiarato a Fanpage.it.
Con questa sentenza, si apre una nuova fase per Alberto Stasi, che continuerà a scontare la pena in regime di semilibertà, in attesa del completamento del percorso giudiziario e rieducativo.
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