Pubblicato il 27 Ottobre 2025
La donna, già nota alle forze dell’ordine, è stata fermata con il bottino ancora addosso
La Polizia di Stato ha tratto in arresto una 46enne catanese pluripregiudicata, sorpresa mentre rubava del denaro nello spogliatoio dei dipendenti di un noto wine bar situato nel cuore del centro storico di Catania.
Il furto durante il servizio serale
Approfittando della folla di clienti presente nel locale, la donna si è introdotta di nascosto in un’area riservata esclusivamente al personale, intento a svolgere le proprie mansioni tra sala e bancone.
Per alcuni minuti la 46enne ha frugato indisturbata tra le borse e gli effetti personali dei dipendenti, riuscendo ad appropriarsi di un portafoglio contenente 570 euro. Tuttavia, nel tentativo di allontanarsi, è stata sorpresa da un dipendente che l’ha vista con il portafoglio in mano e ha subito dato l’allarme, mentre un altro ha iniziato a inseguirla.
L’intervento immediato della Polizia
La Sala Operativa della Questura di Catania ha inviato tempestivamente una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. All’arrivo degli agenti, la donna – già nota per numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e per uso di sostanze stupefacenti – è stata bloccata e perquisita.
Addosso a lei i poliziotti hanno trovato l’intera somma sottratta, confermando così i sospetti. La 46enne è stata arrestata per tentato furto aggravato, restando comunque ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Altri soldi nascosti sotto la maglietta
Durante i controlli, alcuni dipendenti hanno segnalato anche un ammanco nel fondo cassa del personale. In effetti, la donna è stata trovata in possesso di ulteriori 180 euro, accuratamente nascosti sotto la maglietta e accartocciati.
Disposta la misura cautelare
Informato dei fatti, il Pubblico Ministero di turno del Tribunale di Catania ha disposto per la donna gli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. Il Giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha confermato la misura cautelare, disponendo che la 46enne resti ristretta presso una comunità del territorio catanese.

