Pubblicato il 20 Settembre 2025
L’aggressione in via Gambino
La Polizia di Stato di Catania ha sottoposto a fermo di polizia giudiziaria un 19enne straniero, gravemente indiziato di tentato omicidio aggravato. L’episodio risale alla tarda serata del 17 settembre, quando una violenta lite tra due cittadini stranieri è degenerata nei pressi di un esercizio di ristorazione in via Gambino.
Durante lo scontro, uno dei due ha impugnato un coltello ferendo il rivale, rimasto sanguinante a terra. Il feritore si è dato alla fuga, mentre la vittima, in evidente stato di agitazione, ha inveito contro alcuni agenti della Polizia Locale prima di essere soccorsa e trasportata d’urgenza al Garibaldi Centro in codice rosso.
Le indagini e il ritrovamento dell’arma
Gli agenti della Squadra Mobile e della Squadra Volanti hanno immediatamente avviato le ricerche del fuggitivo. Durante i rilievi, il coltello utilizzato nell’aggressione è stato recuperato all’interno della grata di un tombino.
Parallelamente, grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza e ad alcune immagini registrate da un passante, la Polizia ha potuto ricostruire l’accaduto e identificare l’autore, che era riuscito temporaneamente a far perdere le proprie tracce.
Il tentativo di depistaggio
Il giovane, sentendosi braccato, si è presentato nei pressi della Questura dichiarando di essere lui la vittima di un’aggressione. Tuttavia, la sua versione è stata subito smascherata: nello zaino che portava con sé sono stati trovati gli indumenti sporchi di sangue indossati durante l’accoltellamento.
Le immagini delle telecamere hanno inoltre immortalato il 19enne mentre colpiva il connazionale alla testa e al collo, per poi disfarsi del coltello nella grata.
La misura cautelare
Sulla base delle prove raccolte e delle dichiarazioni rese dalla vittima in ospedale, che ha riferito di essere stata accoltellata per futili motivi, il giovane è stato fermato e tradotto in carcere.
Il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo applicando la misura cautelare della custodia in carcere, provvedimento che potrà essere impugnato davanti al Tribunale del riesame.

