Pubblicato il 14 Dicembre 2025
Documento irregolare per prenotare una stanza in centro città
La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino di 33 anni dopo aver accertato l’uso di un documento di identità falso per la prenotazione di una stanza in un bed&breakfast di piazza Iolanda, a Catania.
L’uomo si era presentato nella struttura ricettiva del centro storico e, durante le procedure di registrazione, aveva consegnato al titolare una carta d’identità elettronica, successivamente inserita nei sistemi informatici delle forze dell’ordine.
I controlli della Polizia e la scoperta dell’irregolarità
Dalle verifiche effettuate è emerso che il 33enne non possedeva alcun titolo valido per soggiornare legalmente in Italia, circostanza che ha insospettito gli agenti, soprattutto in relazione al possesso di una carta d’identità apparentemente regolare.
Gli operatori della Squadra Volanti della Questura di Catania hanno inoltre accertato che l’uomo era in possesso di un passaporto scaduto da oltre due anni. A quel punto, con il supporto della Polizia di Frontiera, sono stati avviati controlli approfonditi sul documento esibito al B&B.
Documento falso sequestrato dopo l’analisi tecnica
Gli agenti della Frontiera hanno sottoposto la carta d’identità a una scansione tecnica tramite apparecchiature di ultima generazione, in grado di verificare l’autenticità dei documenti. L’analisi ha rivelato immediatamente che la carta non rispettava i requisiti di sicurezza previsti dalla normativa vigente, confermandone la falsità.
Il documento è stato quindi posto sotto sequestro, mentre l’uomo è stato arrestato per uso di atto falso, fermo restando il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Affidamento all’Ufficio Immigrazione
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il 33enne è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione, che si occuperà dei successivi adempimenti di competenza previsti dalla legge.

