Pubblicato il 12 Aprile 2026
Pedinamento e agguato davanti all’ufficio postale
Un giovane di 23 anni, originario di Catania, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di aver preso di mira un anziano per sottrargli la pensione appena ritirata. Secondo quanto ricostruito, il malvivente avrebbe seguito i movimenti della vittima fin dalle prime ore del mattino, osservandolo mentre si recava presso un ufficio postale in Corso Italia per prelevare del denaro.
L’aggressione violenta e il furto
Dopo aver atteso il momento opportuno, il giovane è entrato in azione: ha aggredito l’anziano subito dopo l’uscita dall’ufficio postale, scaraventandolo a terra con forza per impossessarsi del portafoglio. All’interno vi erano circa 600 euro appena riscossi.
A causa della caduta, la vittima ha riportato traumi alla schiena e diverse lesioni, con una prognosi di circa 30 giorni.
L’intervento dei passanti e la fuga fallita
La scena non è passata inosservata: alcuni passanti sono intervenuti prontamente per soccorrere l’uomo, costringendo il rapinatore alla fuga. Durante il tentativo di scappare, il giovane è caduto a terra, perdendo anche il portafoglio appena sottratto.
Le indagini e l’identificazione del responsabile
Dopo la segnalazione alla Sala Operativa della Questura, gli agenti della Squadra Mobile hanno avviato le indagini, effettuando i rilievi e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
Grazie ai filmati, i poliziotti sono riusciti a identificare il sospettato, già noto alle forze dell’ordine.
Arresto e perquisizione
Le ricerche hanno portato gli agenti a rintracciare il 23enne all’interno di un’attività commerciale nel quartiere San Berillo Nuovo. Fermato immediatamente, è stato sottoposto a perquisizione domiciliare, durante la quale sono stati trovati gli abiti utilizzati durante la rapina, di cui aveva cercato di disfarsi per evitare il riconoscimento.
Le accuse e il trasferimento in carcere
Il giovane è stato arrestato con l’accusa di rapina aggravata. Come previsto dalla legge, resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Al termine delle procedure di rito, il 23enne è stato trasferito in carcere.

