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Catania, arrestata Grazia Santapaola: il suo ruolo centrale nella ‘famiglia’ mafiosa

Pubblicato il 2 Dicembre 2025

Nuovi sviluppi nelle indagini antimafia

La Direzione Distrettuale Antimafia di Catania ha disposto l’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di Grazia Santapaola, provvedimento eseguito dai Carabinieri del ROS su ordine del G.I.P. etneo. L’indagata è accusata di associazione mafiosa ai sensi dell’art. 416 bis, commi 1, 4 e 6 del codice penale.

Il ruolo attribuito a Grazia Santapaola

Secondo gli elementi raccolti dalla Sezione Anticrimine di Catania, nell’ambito di diverse indagini – tra cui l’operazione “Mercurio”, conclusa con misure cautelari a gennaio – emergerebbe, allo stato degli atti e ferma restando la presunzione di innocenza, un ruolo centrale e attivo dell’indagata all’interno della famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano.

Non sarebbe stata soltanto la moglie di Salvatore Amato, storico responsabile del gruppo “Ottantapalmi”, né solo la cugina di Benedetto Santapaola, figura apicale di Cosa Nostra catanese: secondo la ricostruzione investigativa, la donna avrebbe partecipato direttamente alla gestione mafiosa, esercitando un potere radicato nella sua appartenenza alla “famiglia di sangue”.

Gestione degli affari illeciti e interventi nei conflitti

Le indagini avrebbero messo in luce numerosi episodi che indicherebbero la presenza attiva di Grazia Santapaola nella gestione degli affari illeciti del gruppo, finalizzati sia al sostentamento del sodalizio sia al supporto delle famiglie dei detenuti.

Secondo gli investigatori:

  • la donna avrebbe svolto un ruolo riconosciuto e autorevole anche da altri gruppi criminali operanti nel centro storico di Catania;
  • sarebbe intervenuta in prima persona per risolvere diverse criticità interne ed esterne alla famiglia mafiosa;
  • durante un contrasto con il clan Nardo, sarebbe scesa in campo per difendere il figlio di Francesco Santapaola (“Ciccio campetto”), già reggente della famiglia;
  • sarebbe stata protagonista di un duro scontro con Christian Paternò, ex responsabile del gruppo mafioso di San Giovanni Galermo, ritenuto colpevole di averle mancato di rispetto.

Il suo ruolo nei recenti attriti mafiosi

Anche durante il conflitto del 2023 tra il gruppo Santapaola-Ercolano (in particolare il Gruppo della Stazione) e il clan Cappello, culminato nell’operazione “Leonidas”, Grazia Santapaola avrebbe assunto una posizione di primo piano, intervenendo a tutela dell’onore del proprio clan dopo episodi ritenuti irrispettosi verso alcuni familiari.

Un ruolo non più marginale

Dalle condotte descritte nell’ordinanza emergerebbe che, per la prima volta, la donna avrebbe superato il ruolo secondario ricoperto in passato all’interno dell’organizzazione mafiosa, diventando portavoce diretta degli interessi del gruppo Ottantapalmi e impegnandosi in prima linea nella difesa della reputazione mafiosa della famiglia Santapaola.

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