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Catania, arrestati due giovani per rapina armata nella movida catanese

Pubblicato il 28 Maggio 2025

Fermati due venticinquenni per gravi reati nella notte del 19 maggio

La Polizia di Stato ha fermato, lo scorso 19 maggio, due giovani di 25 anni – identificati come F. E. G. e C. G. – gravemente sospettati di aver commesso una violenta rapina in concorso tra loro. I due sono indagati per rapina aggravata dall’uso di armi, lesioni personali e tentata rapina.

La rapina nel cuore della movida

L’intervento delle forze dell’ordine è scaturito da un’indagine avviata immediatamente dopo i fatti, condotta dalla IV Sezione Investigativa Contrasto al Crimine Diffuso. La rapina si è verificata nella notte del 19 maggio nel centro storico di Catania, zona frequentata per la movida notturna.

La dinamica dell’aggressione

Due giovani stavano rientrando a casa dopo una serata nei locali del centro, quando sono stati avvicinati da F. E. G. e C. G. con un approccio apparentemente innocuo. In realtà, i due bloccavano le vittime e le costringevano a consegnare i loro effetti personali.

Uno dei ragazzi veniva perquisito, ma poiché non aveva nulla con sé, veniva minacciato con una spranga di ferro e costretto ad allontanarsi. L’altra vittima subiva invece un’aggressione più violenta, durante la quale le venivano sottratti un iPhone 12, un portafoglio con 20 euro e documenti personali.

Durante l’aggressione, la vittima riportava una ferita lacero-contusa alla coscia destra, ritenuta guaribile in 10 giorni, probabilmente causata da un’arma da taglio in possesso di uno dei rapinatori.

L’intervento immediato della Polizia

L’azione investigativa dei “Falchi” della Squadra Mobile è stata tempestiva ed efficace. Grazie all’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza e a ricerche mirate sul territorio, in poche ore gli agenti riuscivano a individuare F. E. G., ancora nei pressi del luogo della rapina e con gli stessi vestiti indossati durante l’aggressione.

Il complice, C. G., veniva rintracciato poco dopo nella sua abitazione, dove si trovava già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

In carcere su ordine del giudice

A seguito della ricostruzione dei fatti, entrambi i soggetti sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto e condotti nel carcere di Catania, Piazza Lanza.

Nei giorni successivi, il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato il fermo, disponendo per entrambi la custodia cautelare in carcere.

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