Pubblicato il 27 Novembre 2025
L’allarme della vittima e l’intervento immediato della Polizia
Un uomo di 50 anni, residente a Catania, è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo aver terrorizzato l’ex fidanzata con una lunga serie di minacce, controlli ossessivi e comportamenti persecutori. La donna, in forte stato di agitazione, ha contattato la Sala Operativa della Questura dichiarando di temere per la propria vita: l’ex compagno stava cercando di sfondare la porta della sua abitazione per introdursi all’interno e verificare che non ci fosse nessun altro con lei.
Una relazione trasformata in isolamento e controllo
Secondo quanto riferito agli agenti intervenuti nel quartiere Librino, l’uomo avrebbe imposto alla donna un controllo costante, impedendole sin dall’inizio della relazione di frequentare amici e perfino alcuni familiari. La tempestava di videochiamate quotidiane per accertarsi che fosse sola in casa.
Con il tempo, le sue ossessioni sarebbero diventate sempre più pressanti, fino a quando la vittima, ormai sfinita, ha deciso di porre fine al rapporto.
Le persecuzioni dopo la rottura: appostamenti, pedinamenti e minacce
La fine della relazione avrebbe spinto il 50enne a intensificare i comportamenti persecutori. L’uomo si sarebbe appostato sotto casa, avrebbe seguito la donna in ogni spostamento e, quando ha capito che lei aveva iniziato a ricostruirsi una vita, sarebbe diventato ancora più aggressivo.
In più occasioni l’avrebbe minacciata di morte, sostenendo di essere in possesso di un’arma.
Le minacce si sarebbero estese anche ai familiari della vittima e persino ai suoi due cagnolini, che l’uomo aveva tenuto con sé dopo la separazione. Solo pochi giorni prima, durante una videochiamata, avrebbe mostrato uno dei cani afferrato per il collo, dicendo che lo avrebbe impiccato.
Il tentativo di sfondare la porta e l’arresto
Dopo le ripetute intimidazioni, il 50enne sarebbe passato all’azione, recandosi davanti alla casa dell’ex compagna e colpendo con violenza la porta d’ingresso. La donna, terrorizzata, ha chiesto aiuto alla Polizia. All’arrivo degli agenti l’uomo si era già allontanato, ma è stato rintracciato poco dopo nella sua abitazione.
Il 50enne, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e per fatti legati allo spaccio di stupefacenti, è stato arrestato per atti persecutori, con la dovuta presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Durante la perquisizione è stata trovata e sequestrata una pistola giocattolo priva di tappo rosso, utilizzata per intimorire la vittima.
Disposto il trasferimento in carcere
Informato il Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale di Catania, l’uomo è stato condotto in carcere in attesa di giudizio davanti all’Autorità Giudiziaria.

