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Catania, arrestato stalker acrobata: si arrampicava per aggredire l’ex moglie

Pubblicato il 22 Giugno 2025

Intervento decisivo dei Carabinieri nella notte a Fasano

Massima attenzione e tempestività: così operano i Carabinieri di Catania per contrastare la violenza di genere, intervenendo con professionalità in situazioni estremamente delicate. Un recente episodio nel quartiere Fasano ha portato all’arresto di un uomo di 59 anni, già noto alle forze dell’ordine, per atti persecutori e minaccia aggravata nei confronti dell’ex moglie.

L’allarme nella notte: urla dal balcone

Poco dopo l’1,30 di notte, alla centrale operativa del 112 sono arrivate diverse segnalazioni: una donna gridava e chiedeva aiuto dal balcone della sua abitazione. La pattuglia del Nucleo Radiomobile è giunta immediatamente sul posto e ha trovato una 53enne impossibilitata a camminare, visibilmente ferita e sporca di sangue.

Il racconto shock della vittima

La donna, rassicurata dalla presenza dei militari, ha avuto il coraggio di raccontare quanto accaduto: l’ex marito si era nuovamente introdotto in casa sua, arrampicandosi fino al secondo piano, passando attraverso una finestra del vano scala e sfruttando il motore esterno del climatizzatore per raggiungere il balcone.

Una volta all’interno, l’uomo l’avrebbe aggredita con pugni e schiaffi, come già accaduto in passato. Ma quella notte l’episodio è stato ancora più grave: indossando guanti in lattice blu e armato di un taglierino giallo, l’uomo avrebbe puntato l’arma alla gola della donna, minacciandola di morte.

La fuga e l’arresto

Fortunatamente, dopo l’aggressione, l’uomo si è allontanato dall’abitazione, lasciando la vittima in stato di shock ma viva. I militari, dopo averla affidata alle cure dei sanitari del 118, hanno subito avviato le ricerche, rintracciando l’uomo intorno alle 2,00 in via Francesco Laurana, non lontano dalla casa della donna.

Alla vista dei Carabinieri, l’uomo ha tentato invano di allontanarsi, ma è stato immediatamente bloccato. Nel suo borsello sono stati trovati due paia di guanti blu e un taglierino giallo, elementi corrispondenti a quanto denunciato dalla donna.

Misure restrittive convalidate

Sebbene la vittima non abbia voluto sporgere formale denuncia, il 59enne è stato comunque arrestato. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato il provvedimento, disponendo nei suoi confronti l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico e il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla donna.

Un caso che sottolinea l’importanza dell’intervento tempestivo

Grazie alla rapidità e alla preparazione dei Carabinieri, si è evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. Questo episodio rappresenta un chiaro esempio di quanto sia fondamentale denunciare e agire subito in presenza di atti persecutori, e di come le forze dell’ordine siano pronte a tutelare le vittime.

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